Regia/Director: Camillo MastrocinqueSoggetto/Subject: Cesare Giulio Viola,
Amleto PalermiSceneggiatura/Screenplay: Cesare Giulio Viola,
Camillo MastrocinqueInterpreti/Actors: Paola Barbara (Adriana Rinaldi),
Carlo Ninchi (Carlo Rinaldi, marito di Adriana),
Jone Morino (Giovanna),
Giuseppe Porelli (don Prospero Barbieri),
Alberto Capozzi (Sand),
Nando Tamberlani,
Manlio Mannozzi,
Sandro De Macchi,
Silverio Pisu [Silvio Pisu]
(bambino di Adriana),
Friedrich Benfer [Federico Benfer]
(Mario Lamberti),
Carlo Tamberlani (don Antonio),
Gina Rohr,
Vittoria Mongardi [Ria Gardi]
Fotografia/Photography: Vincenzo SeratriceMusica/Music: Angela Maria SavelliScene/Scene Design: Alfredo MontoriSuono/Sound: Carlo PasseriniMontaggio/Editing: Gino TalamoProduzione/Production: E.N.I.C. - Ente Nazionale Industrie CinematograficheDistribuzione/Distribution: Ente Nazionale Industrie Cinemat. ENICcensura: 31424 del 23-10-1941
Trama: Adriana Rinaldi, una giovane donna di provincia sposata con un piccolo industriale e madre di un bambino, si trova su un treno diretto in una città dove trascorrerà un periodo di vacanza. Qui Adriana incontra il suo grande amore di un tempo, che era partito per l'America senza più far sapere nulla di sé. In un primo momento la donna cerca di evitarlo, dopo, però, vedendolo in difficoltà a causa di alcuni loschi traffici in cui si era fatto coinvolgere, viene presa dalla pietà e accetta di incontrarlo un'ultima volta prima di tornare a casa. Ma proprio durante il loro colloquio sopraggiunge un complice dell'uomo e lo uccide. Adriana, che è terrorizzata e disperata, fugge dimenticando la borsa in casa della vittima. Un sacerdote la trova affranta vicino alla propria parrocchia e subito le offre parole di conforto. Il marito, però, venuto a conoscenza dei fatti, pensa di essere stato tradito e rifiuta di accogliere in casa la moglie. L'intervento del sacerdote riesce però a riportare la serenità nella famiglia Rinaldi.