Regia/Director: Esodo PratelliSoggetto/Subject: operaSceneggiatura/Screenplay: Renato Simoni,
Esodo Pratelli,
Guglielmo UselliniInterpreti/Actors: Ruggero Ruggeri (Momi Tamberlan),
Armando Falconi (Piero Scavezza),
Antonio Gandusio (Bortolo Cioci),
Germana Paolieri (Irma Tamberlan),
Vanna Vanni (Ginetta Tamberlan),
Paolo Stoppa (conte Giuseppe Bardonazzi),
Emilio Baldanello ("Signoria"),
Ada Dondini (domestica dei Tamberlan),
Ermanno Roveri (avvocato Giostra),
Carlo Minello (professorino),
Oreste Onorato (ragionier Mostacci),
Michele Riccardini (membro dei Matti),
Enrico Luzi (membro dei matti),
Carmela Rossato (signorina Bardinelli),
Giuseppe Bordonaro (medico),
Dina Romano (Marietta, domestica di Bortolo),
Pina Piovani (padrona della caffetteria),
Paolo Ferrara (cameriere del bar)Fotografia/Photography: Domenico ScalaMusica/Music: Franco CasavolaCostumi/Costume Design: Marina ArcangeliSuono/Sound: Nello Di PaoloMontaggio/Editing: Mario SerandreiProduzione/Production: Juventus Film,
E.N.I.C. - Ente Nazionale Industrie CinematograficheDistribuzione/Distribution: Ente Nazionale Industrie Cinemat. ENICcensura: 31492 del 09-01-1942
Trama: Alla sua morte, il conte Bardonazzi, presidente della caotica società goliardica "Se non son matti non li vogliamo", lascia tutti i suoi beni a un'opera pia e l'usufrutto ai suoi tre unici soci rimasti in città, ormai anziani e in difficoltà economiche: il sognatore Momi Tamberlan, il malaticcio Piero Scavezza e il misogino Bortolo Cioci. Per mettere a tacere il nuovo amministratore dei beni, che è pieno di riserve nei loro confronti, i tre, nel rispetto dello statuto della società, si vedono costretti a ripetere le follie commesse da giovani. Alla fine, però, uno di loro muore, un altro non può che accontentarsi del misero assegno concessogli dall'amministratore, il terzo impazzisce quando la moglie lo lascia e viene condotto in una clinica dalla figlia.