Regia/Director: Roberto RosselliniSoggetto/Subject: Vittorio Mussolini [Tito Silvio Mursino]
Sceneggiatura/Screenplay: Leone Rosario,
Michelangelo Antonioni,
Massimo Mida Puccini [Massimo Mida],
Margherita Maglione,
Roberto RosselliniInterpreti/Actors: Massimo Girotti (tenente Gino Rossati),
Michela Belmonte (Anna),
Gaetano Masier (tenente Trisotti),
Piero Lulli (De Santis),
Nino Brondello (tenente Vitali),
Giovanni Valdambrini (medico, padre di Anna),
Piero Palermini (giovane ufficiale inglese),
Jole Tinta (madre del bimbo ammalato),
Elvira Betrone (sig.ra Rossati, madre di Gino)Fotografia/Photography: Vincenzo Seratrice,
Alberto AttiliMusica/Music: Renzo RosselliniScene/Scene Design: Virgilio Marchi,
Franco BartoliMontaggio/Editing: Eraldo Judiconi [Eraldo Da Roma]
Suono/Sound: Franco RobecchiProduzione/Production: A.C.I. - Alleanza Cinematografica ItalianaDistribuzione/Distribution: A.C.I. - Europa Filmcensura: 31616 del 07-04-1942
Trama: La seconda guerra mondiale è in corso. Mentre sta facendo gli esercizi di pianoforte, una bambina si distrae guardando la fotografia del figlio della sua maestra, Gino, un giovane ufficiale dell'aeronautica italiana impegnato nel conflitto. L'azione si sposta in una base aerea, dove è appena arrivato in auto proprio Gino: presentatosi all'ufficiale di picchetto, il pilota conosce presto i suoi nuovi commilitoni e il suo nuovo comandante. È il 1941 e le azioni di guerra si susseguono. Durante degli aspri combattimenti aerei sulla Grecia, Gino deve lanciarsi con il paracadute e viene catturato dagli inglesi. Rinchiuso in un campo di concentramento, il ragazzo conosce la figlia di un medico italiano e con lei presto intreccia un'appassionata storia d'amore. Nel corso di un bombardamento Gino riesce ad evadere e, impadronitosi di un aereo, cerca di tornare alla sua base aerea sotto il fuoco della contraerei nemica; nonostante sia ferito a una mano, il pilota, acclamato dai suoi commilitoni e dal personale della base, riesce a fare ritorno in patria. Qui apprende la notizia che la Grecia si è arresa.