Regia/Director: Mario CameriniSoggetto/Subject: Mario Camerini,
Mario SoldatiSceneggiatura/Screenplay: Mario Camerini,
Ercole Patti,
Pietro Solari,
Mario SoldatiInterpreti/Actors: Camillo Pilotto (Giovanni Bertani),
Roberto Villa (Enrico, figlio di Giovanni),
Lina D'Acosta (Pepita),
Guglielmo Sinaz (Miller, il contrabbandiere d'armi),
Pietro Valdes (Salvador),
Alfredo Poggi (operaio genovese),
Nino Marchetti (chirurgo),
Angelo Pelliccioni,
Bruno Smith (giornalista Patti),
Giovanni TraversoniFotografia/Photography: Massimo TerzanoMusica/Music: Annibale BizzelliScene/Scene Design: Gino FranziSuono/Sound: Giovanni ParisMontaggio/Editing: Fernando TropeaSuono/Sound: Giovanni ParisProduzione/Production: Artisti Associati (1932)Distribuzione/Distribution: Artisti Associaticensura: 29375 del 31-10-1936
Trama: L'ormai maturo Giovanni Bertani ha lasciato da molti anni l'Italia per cercare fortuna all'estero e adesso gestisce un albergo a Gibuti. Un giorno, l'uomo viene informato della morte della donna da cui ebbe un figlio, Enrico. Il ragazzo, membro dell'esercito coloniale italiano, adesso è radiotelegrafista presso un cantiere in Africa orientale dove è in pieno svolgimento la guerra italo-abissina. Venuto a conoscenza del fatto, Bertani corre dal figlio per conoscerlo e convincerlo a trasferirsi da lui a Gibuti. Quando Enrico scopre che il padre lavora con dei contrabbandieri di armi a favore degli etiopi rifiuta la sua offerta. Un giorno, durante un attacco delle bande scioane al cantiere, il giovane rimane ferito gravemente. Il drammatico evento fa sì che Bertani si penta delle sue attività illecite e tenti quindi di riscattarsi. Per cercare di impedire che le armi di contrabbando giungano ai ribelli abissini, l'uomo si unisce alla carovana che trasporta le munizioni e durante una battaglia fa saltare il deposito. Questo gesto gli costerà la vita, ma permetterà una più facile vittoria italiana e riabiliterà l'immagine di Bertani agli occhi del figlio, che nel frattempo si è ristabilito.