Regia/Director: Mario BonnardSoggetto/Subject: Aldo Fabrizi,
Cesare Zavattini,
Piero TelliniSceneggiatura/Screenplay: Aldo Fabrizi,
Piero Tellini,
Cesare ZavattiniInterpreti/Actors: Pina Gallini (padrona di Rosella),
Gioconda Stary [Gioconda Stari]
(Teresa),
Cesira Vianello (Cecilia Pandolin),
Arturo Bragaglia (Tullio),
Andrea Checchi (Bruno Bellini, il conducente),
Adriana Benetti (Rosella, la cameriera),
Aldo Fabrizi (Cesare Montani, il bigliettaio),
Carlo Micheluzzi (Angelo Pandolin),
Jone Morino (signora svanita),
Virgilio Riento (controllore),
Wanda Capodaglio (signora Camilla),
Vinicio Sofia (portiere dell'albergo "Pace"),
Giulio Battiferri (Pietro, un tranviere),
Enrico Luzi (passeggero intrigante),
Giulio Calì (passeggero che vuole scendere dal tram),
Anna Maria Zuti,
Giuseppe Ciabattini,
Olga CapriFotografia/Photography: Vincenzo SeratriceMusica/Music: Giulio BonnardScene/Scene Design: Gianni SarazaniSuono/Sound: Arrigo UsigliMontaggio/Editing: Maria RosadaProduzione/Production: Cines (1941)Distribuzione/Distribution: Ente Nazionale Industrie Cinemat. ENICcensura: 31711 del 04-09-1942
Trama: Roma. Su un filobus affollato una giovane e distratta cameriera, Rosella, viene derubata delle 500 lire che la padrona le aveva affidato per pagare la pigione. Il giovane conducente Bruno e il maturo bigliettaio Cesare, amici da tempo, portano la vettura e i passeggeri al commissariato, ma il ladro non viene trovato. La ragazza, disperata, non ha il coraggio di ritornare a casa e il bigliettaio decide di accompagnarla. L'autoritaria padrona, venuta a conoscenza dei fatti, caccia Rosella. Dopo aver cercato una sistemazione per la notte per la ragazza, Cesare dorme nella sala d'aspetto della stazione con lei. Il mattino dopo cercano, tra gli annunci del giornale, un lavoro per Rosella e girano invano molte case. Ritrovatisi per sbaglio in un appartamento dove sta per nascere un bambino, i due prestano il loro aiuto; il padre, quindi, chiede loro di fare da padrini al piccolo e offre ospitalità a Rosella per una notte. Tornato a casa stremato, il bigliettaio si addormenta. All'appuntamento con la ragazza va allora il conducente del filobus. Tra i due ragazzi nasce subito una reciproca attrazione, ma, quando Bruno le propone di trascorrere la notte da lui, Rosella se ne va offesa. La consola Cesare, al quale ormai la ragazza è affezionata come a un padre; ma lui, equivocando le sue parole, crede che ella sia innamorata di lui. Il bigliettaio ne parla con Bruno e i due finiscono per litigare; anche tra Rosella e Bruno c'è poi un animato colloquio. Il mattino dopo, quando Bruno comunica a Cesare che è stato richiamato alle armi e deve partire subito per la guerra d'Africa, i due fanno pace. Il bigliettaio mette poi al corrente Rosella della novità. Dopo una spericolata corsa in filobus, i due arrivano alla stazione dove Bruno e Rosella possono finalmente abbracciarsi.