Regia/Director: Pino MercantiSoggetto/Subject: Ovidio Imara,
Santi SavarinoSceneggiatura/Screenplay: Giuseppe ZuccaInterpreti/Actors: Luisella Beghi (Angelica di Villagrazia),
Alfredo Varelli (Federico),
Mario Ferrari (commissario della polizia borbonica),
Giovanni Grasso (frate),
Carlo Bressan (duca),
Lia Orlandini,
Emma Druetti,
Antonio Ugo (bambino),
Piero De Santis (bambino),
Cesare Barbetti [Cesarino Barbetti]
(Peppino, fratello di Federico),
Natale Cirino,
Giovanni Bajardi,
Eleonora Tranchina,
Gagliardo Gagliano,
GambaFotografia/Photography: Emanuel Filiberto Lomiry,
Francesco GarganoMusica/Music: Gioacchino AngeloCostumi/Costume Design: Pietro Gino MoriciScene/Scene Design: Giuseppe Vittorio UgoMontaggio/Editing: Mario SerandreiProduzione/Production: Produttori Associati (1942),
Sicania FilmDistribuzione/Distribution: C.E.I.A.D.censura: 21 del 15-01-1945
Trama: Nel 1860, durante lo sbarco in Sicilia di Garibaldi, a Villa Grazia un gruppo di paesani ostili ai borbonici, guidato dal barone di Villagrazia, dal suo intendente Federico e da Fra Formica, priore del vicino convento, preparano l'insurrezione. Federico, trattato dai padroni come un figlio, si innamora della baronessina Angelica, che lo contraccambia; ma il barone, prima di partire con i suoi picciotti per raggiungere Garibaldi, si accorda con la moglie per dare la figlia in sposa a un giovane vanesio e ambizioso, il duchino di Monterosso. Di ritorno da una pericolosa spedizione notturan, Federico, ferico, apprende per caso del fidanzamento della baronessina, ma inutilmente il commissario borbonico cerca di approfittare del suo scoramento per strappargli preziose informazioni sui rivoltosi. Ma i paesani credono invece che egli abbia tradito, e amareggiano con insinuazioni il fratello minore di Federico, Peppino. Quest'ultimo aiuta i garibaldini a sopraffarre l'esercito borbonico in uno scontro decisivo che avviene proprio in paese: ferito alla gola, muore tra le braccia di Federico, che è tornato a combattere e che ha ritrovato la sua Angelica.