Regia/Director: Morgan MenegazzoSoggetto/Subject: Mariachiara Pernisa,
Morgan MenegazzoFotografia/Photography: Morgan Menegazzo,
Mariachiara PernisaMontaggio/Editing: Morgan MenegazzoProduzione/Production: HGMobileDistribuzione/Distribution: MacroticonzeroVendite all'estero/Sales abroad: Vitagraphcensura: 104994 del 30-01-2012
Altri titoli: Warology-Operations other than war
Trama: ...La guerra ha avuto un'evoluzione significativa in termini dimensionali. La guerra del futuro sarà una guerra senza militari, invisibile. Il nemico lo devi prendere e trasformare in un consumatore dei tuoi prodotti, non ucciderlo...
...La paura è un'arma? Noi abbiamo paura delle cose che ci vengono dette più delle cose stesse. Ecco perché con il passare del tempo ci accorgiamo che la guerra più importante è quella fatta con l'informazione...
Se noi pensiamo che l'85 per cento delle informazioni che vengono divulgate provengono dagli stessi soggetti protagonisti di quella informazione, ci accorgiamo che la notizia è già avvelenata...
Ci sono tecnologie che consentono materialmente di creare pioggia o di modificare le condizioni climatiche. Tutto questo è frutto di una ricerca fatta per migliorare le condizioni di vita. Se poi uno le stesse cose le adopera al rovescio è facile che si possano verificare condizioni inenarrabili...
È possibile dissolvere il concetto di guerra. È un approccio di carattere molecolare. E lo vediamo nei rapporti quotidiani, se ciascuno di noi decidesse di non far più guerra a quelli che ha intorno, probabilmente la cosa risulterebbe favolosamente contagiosa.
Esperti di strategia militare, ufficiali di punta dell'Esercito, scienziati e uomini politici si confrontano in una conversazione serrata. Cos'è la guerra ai giorni nostri? Quali sono le differenze con il passato? Attraverso tematiche scomode e ai più sconosciute, Warology delinea il quadro di una nuova cultura del conflitto.
Più di un'inchiesta, un viaggio ai confini dell'impensabile…
Sinopsys: Notable army officers, key members of the Military Intelligence, politicians, experts in strategy of the communication and researchers of new post-war illnesses, poignantly exchange their views about thorny issues, generally unknown to a wide audience, outlining the different angles of a new culture of conflict, progressively more invisible and enslaved to a science