Regia/Director: Luisa PorrinoSoggetto/Subject: Luisa Porrino,
Sumaya Abdel QaderSceneggiatura/Screenplay: Luisa PorrinoMontaggio/Editing: Andrea GagliardiProduzione/Production: Fargo Entertainmentcensura: 111843 del 16-02-2017
Trama: Questo docufilm racconta le nuove identità presenti nel nostro Paese attraverso gli occhi delle nuove generazioni figlie dell'immigrazione degli anni 70 e 90, identità in bilico tra la cultura del paese di origine e quella italiana. Il docufilm ci pone di fronte ad una domanda: cosa vuol dire oggi essere italiani oggi? Il titolo Porto il velo, adoro i Queen omaggia il romanzo di Sumaya Abdel Qader, scrittrice nativa di Perugia. Il libro ha fatto incontrare lei e la regista del film Luisa Porrino, che ha voluto ritrarre in modo realistico, la condizione delle nuove generazioni di donne nate e cresciute nel Bel Paese, che continuano, loro malgrado, a vivere la strana, 'contaminata', condizione di 'emigranti'. Il documentario coglie frammenti significativi di una realtà frammentaria e in continua 'transizione', come i personaggi che interpretano e traducono un Paese che li accoglie e allo stesso tempo li respinge. Attraverso le interviste di tre donne italiane musulmane: Takoua, Batul e Sumaya, il docufilm allarga la sua analisi sociale a livello internazionale ripercorrendo gli eventi più significativi delle cosiddette primavere arabe, oggi più che mai dall'esito incerto; si analizza il difficile rapporto tra media, opinione pubblica e mondo musulmano che dall'11 settembre 2001 prima, e con la nascita dell'IS poi, vede derive razziste e una crescente islamofobia. Il documentario indaga le principali incomprensioni che si sono sviluppate negli ultimi 15 anni, ed apre una finestra per iniziare a capire questa 'nuova' Italia. Il messaggio delle protagoniste, alla fine è: vogliamo scommettere sull'Italia e contribuire a rendere il nostro Paese migliore.