Regia/Director: René ClémentSoggetto/Subject: operaSceneggiatura/Screenplay: Pierre Bost,
René Clément,
Gian BistolfiInterpreti/Actors: Elisa Cegani (Elena),
Giovanna Galletti (Luisa Morel),
Michèle Morgan (Evelyne Bertal),
Jean Marais (Rémy Marsay),
Elina Labourdette (Marion),
André Carnège (segretario),
Roger Dalphin (Marcel),
Albert Michel (incantatore di uccelli),
Colette Régis (portinaia),
Alain Dhurtal (procuratore),
Anne-Marie Cazalis,
Fosco Giachetti (Laurent Bertal),
Germaine Stainval (serva),
Jo Dest (assessore),
Jacques Rivette (passante)Fotografia/Photography: Robert LefebvreMusica/Music: Yves BaudrierCostumi/Costume Design: LarsenScene/Scene Design: Léon BarsacqMontaggio/Editing: Roger DwyreSuono/Sound: Jacques CarrèreProduzione/Production: Fortezza Film,
Franco London Film, ParisDistribuzione/Distribution: Minerva Filmcensura: 10130 del 22-06-1951
Altri titoli: L'amante di una notte
Trama: Evelina Droste, moglie del giudice svizzero Laurent, durante un soggiorno sul lago di Como conosce Remy, un giovane francese del quale si innamora. Dopo qualche tempo Remy deve ripartire per Parigi, Evelina torna a Berna, sua città di residenza. Laurent, molto più anziano della moglie, è impegnato per tutto il suo tempo in un importante processo. In casa loro vive un'amica di Evelina, una signora non più giovane, segretamenteinnamorata di Laurent: la donna, venuta a sapere della relazione di Evelina con Remy, cerca di favorirla. Da Parigi, il giovane manda fiori all'amata e le telefona invitandola a raggiungerlo. Evelina dapprima resiste, poi parte per Parigi, con il pretesto di andare a trovare il figlioletto in campagna. Remy la porta in un albergo, ma lo squallore della stanza e della situazione disgusta Evelina che fugge alla stazione per ripartire. Remy la raggiunge: dopo un lungo giro tornano in albergo, dove insieme passano la notte. La mattina dopo Evelina parte per Berna, ma l'aereo precipita: tutti i passeggeri muoiono. Quando Laurent apprende dalla compagnia aerea la notizia della morte della moglie, dapprima crede si tratti di un errore, poi scopre la verità.
(CCC)