Regia/Director: Mimmo CaloprestiSoggetto/Subject: Mimmo Calopresti,
Heidrun Schleeff,
Francesco BruniSceneggiatura/Screenplay: Francesco Bruni,
Mimmo CaloprestiInterpreti/Actors: Silvio Orlando,
Paolo Cirio (Matteo),
Michele Raso (Rosario),
Fabrizia Sacchi,
Mimmo Calopresti,
Andrea Occhipinti,
Eugenio Masciari,
Enrica Rosso,
Marcello Mazzarella,
Raffaella Lebboroni,
Stefano Venturi,
Lorenzo Ventavoli,
Laura Curino,
Palma Valentina Di NunnoFotografia/Photography: Luca BigazziMusica/Music: Franco PiersantiCostumi/Costume Design: Silvia NebioloScene/Scene Design: Alessandro MarrazzoMontaggio/Editing: Massimo FiocchiSuono/Sound: Remo UgolinelliProduzione/Production: Bianca Film,
Mikado Film,
RAI-Radiotelevisione Italiana,
Arcapix, Parigi,
Canal Plus, ParisDistribuzione/Distribution: Mikado FilmVendite all'estero/Sales abroad: Celluloid Dreamscensura: 94326 del 17-03-2000
Altri titoli: I Prefer the Sound of the Sea
Trama: Rosario, nato e cresciuto in una famiglia calabrese, con il padre in carcere e la madre vittima di una faida, è un ragazzo silenzioso, composto ed educato che cerca di essere all'altezza della difficile situazione in cui si trova. Matteo, svogliato e sempre insoddisfatto, vive agiatamente insieme al padre, un dirigente d'azienda separato dalla moglie. Matteo subisce passivamente l'autorità paterna e sfoga la sua insoddisfazione dipingendo e ascoltando musica. Quando Rosario, con l'aiuto del padre di Matteo e di don Lorenzo, un prete che gestisce una comunità di ragazzi a rischio, arriverà a Torino, con la sua semplicità e il senso di responsabilità porterà gran scompiglio nella vita delle persone con cui entrerà in contatto, e permetterà a Matteo di acquistare un po' di sicurezza nella vita.
Sinopsys: Rosario was born and bred in Calabria. His father is in prison and his mother, a victim of a family feud. He is a quiet, polite boy, who tries his best in the difficult situation he finds himself in. Instead, Matteo is an unsatisfied lazy-bones, who lives comfortably with his father, a company executive, separated from his wife. Matteo tolerates his authoritarian father passively and vents his frustrations by painting and listening to music. Rosario arrives in Turin with the help of Matteo's father and a priest, by the name of don Lorenzo, who runs a home for boys at risk. His simplicity and sense of responsibility causes a stir in the lives of those he meets and allows Matteo to gain confidence.