Regia/Director: Luciano MartinoSoggetto/Subject: Luciano MartinoSceneggiatura/Screenplay: Luciano Martino,
Sauro ScavoliniInterpreti/Actors: Ottavia Piccolo (Anna),
Massimo Ghini (Claudio),
Barbara De Rossi (Sonia),
Gioia Maria Scola (Giulia),
Rossy De Palma (Rosy),
Gianfranco Manfredi (Danilo),
Leo Gullotta (Armando),
Giancarlo Giannini (prof. Tramontano),
Galeazzo Benti (Troncucci),
Remo Girone (Giulio),
Alessandro Borrelli (Claudio, bambino),
Angelo Bernabucci (Fiorelli),
Laura Marconi,
Nicoletta Boris,
Armando Marra,
Tommaso Bianco,
Giannina Facio,
Libero Abate,
Carla Monti,
Paola Scotto Di Tella,
Riccardo Perrotti,
Salvatore Chiosi,
Leonida Marchese,
Antonio ApicellaFotografia/Photography: Luigi KuveillerMusica/Music: Riz OrtolaniCostumi/Costume Design: Vera Cozzolino,
Vera CozzolinoScene/Scene Design: Giuseppe PirrottaMontaggio/Editing: Amedeo SalfaSuono/Sound: Raffaele De LucaProduzione/Production: Dania Film,
National Cinematografica,
Surf Film,
ReteitaliaDistribuzione/Distribution: Titanus Distribuzionecensura: 85891 del 31-07-1990
Altri titoli: Age of Discrection
Trama: Claudio è al volante della sua auto in una notte di nebbia. Deve arrivare al più presto possibile al capezzale di sua madre, morente. È da molto che ha lasciato Napoli per installarsi a Milano e da allora non ha più pensato alle sue origini, la madre e la città. Ma questa notte, solo davanti all'autostrada, è sua madre Anna che occupa i suoi pensieri. Lo assale il ricordo lontano e confuso dei versi di Eliot che essa gli leggeva quando era piccolo e poi il senso di colpa per ciò che da bambino egli non poteva comprendere né perdonare. Arriva a Napoli all'alba, ma troppo tardi. Sua madre Anna è morta in compagnia solo di Tramontano, il suo amico di sempre. Ed è Tramontano che ora lo attende, con in mano una lettera. La lettera che la madre non gli ha mai inviato da viva. In questa lettera, vi è la spiegazione dei malintesi della loro vita: della poesia di Eliot e dell'amore per Tramontano. Amore che non era mai stato consumato
Sinopsys: Claudio is driving through the fog and darkness. He must reach his dying mother, Anna's bedside as soon as possible. He left Naples many years before, and since then has practically forgotten al about his origins, his mother, his city. But now as he drives alone along the motor-way, his mother is uppermost in his thoughts. He is tormented by a vague and confused memory of her reading him some lines by Eliot when he was small, and is overcome by a sense of guilt concerning what he as a child could neither understand nor forgive. He reaches Naples at dawn. Too late. His mother, Anna, is dead. She died assisted only by her life-long friend, Tramontano. Claudio finds Tramontano waiting for him with a letter in his hand. This is a letter that his mother never sent him while she was alive. It contains the explanation of the misunderstandings that marred their lives: of Eliot's poem and of Anna's love for Tramontano, a love that was never consumed.