Regia/Director: Aldo FabriziSoggetto/Subject: operaSceneggiatura/Screenplay: Aldo Fabrizi,
Ruggero Maccari [MAC],
Mario AmendolaInterpreti/Actors: Aldo Fabrizi (cav. Peppe Valenzi detto Passaguai),
Ave Ninchi (moglie del cav. Valenzi),
Erminio Macario (Giocondo),
Giovanna Ralli (Marcella),
Carlo Delle Piane (Nando detto Pecorino),
Giancarlo Zarfati (Gnappetta),
Luigi Pavese (cav. Girdini),
Virgilio Riento (Pelacocce),
Marisa Merlini (contessa),
Carlo Rizzo (ing. Salomone),
Tommaso Pallotta,
Nino Pavese,
Alfredo Rizzo,
Lia Rainer,
Paolo Ferrara,
Lia Grani,
Pietro De Vico,
Giulio Calì,
Pasquale De FilippoFotografia/Photography: Mario BavaMusica/Music: Carlo Innocenzi,
Enrico Simeone [Rico Simeone]
Scene/Scene Design: Carlo VignatiMontaggio/Editing: Nella NannuzziProduzione/Production: Alfa Film XXXVIIDistribuzione/Distribution: Rank Filmcensura: 11417 del 16-02-1952
Trama: Roma. Il cavalier Peppe Valenzi detto Passaguai ha perduto il lavoro e la famiglia si trova in condizioni difficili. Il padrone di casa, un ex-attore, protesta per i ritardi nel pagamento dell'affitto. Un giorno Valenzi, mentre sta fantasticando seduto nella lussuosa macchina di un amico autista, vede scendere da una ricca automobile un suo ex-commilitone. Ognuno dei due, credendo alle apparenze, crede che l'altro sia diventato milionario: partendo da questa convinzione sbagliata, i due cominciano a parlare di affari, ognuno pensando che l'altro abbia il denaro necessario. Costituiscono fra loro una società e ne affidano la direzione ad un ragioniere che allestisce, su loro incarico, un prestigioso ufficio. I guai arrivano quando i due soci devono pagare dieci milioni di lire ad un individuo che ha venduto loro un lotto di terreno. Valenzi tira fuori il libretto e firma l'ultimo assegno rimasto, pur sapendo che sul suo conto corrente bancario sono depositate solo 37 lire. Valenzi è fortemente preoccupato ma un improvviso colpo di fortuna interviene a salvarlo: poiché il valore del terreno cresce improvvisamente e massicciamente, il proprietario non vuole più vendere e corre da Valenzi a riconsegnargli l'assegno, offrendogli un indennizzo per la mancata vendita. I due soci possono così incassare dieci milioni ed iniziare su solide basi la nuova attività.