Regia/Director: Luigi Maria Giachino [Luigi Giachino]
Soggetto/Subject: Giorgio Venturini,
Luigi Giachino,
Leonardo Benvenuti [Leo Benvenuti],
Paola OjettiSceneggiatura/Screenplay: Giorgio Venturini,
Luigi Giachino,
Leonardo Benvenuti [Leo Benvenuti],
Paola OjettiInterpreti/Actors: Bruno Barnabè (Leonardo da Vinci),
Kathleen Rooney (Isabella),
David Peel (Franco Del Mortaro),
Carlo Righini,
Jasmine Dee,
Giuliana Rivera,
Gino Del Signore,
Guido Viglione Borghese,
Piera Gandolfo,
Frederich Bradshaw,
Maria Da Venezia,
Gianni LovatelliFotografia/Photography: Arturo GalleaMusica/Music: Mario NascimbeneCostumi/Costume Design: Maria De MatteisScene/Scene Design: Ernesto Nelli,
Mario GrazziniMontaggio/Editing: Renzo LucidiProduzione/Production: I.C.E.T. - Industrie Cinematografiche e Teatrali,
Artisti Associati (1932)Distribuzione/Distribution: Artisti Associaticensura: 6633 del 21-10-1949
Trama: Milano. Per incarico dei frati di Santa Maria delle Grazie, Leonardo da Vinci comincia a decorare una parete del refettorio dipingendo l'ultima cena di Gesù. Mentre cerca i tipi adatti a raffigurare Gesù e Giuda, incontra il giovane Franco Del Mortaro: a Leonardo quel volto nobile sembra corrispondere perfettamente all'immagine del Redentore che ha in mente. Mentre posa per lui, Franco gli rivela la sua pena: ama Isabella, ragazza di umile famiglia, ma i suoi genitori sono contrari a questo amore. Isabella è convinta dalla zia a rinunciare a Franco: la giovane allora scappa in Svizzera ed entra in convento. Franco apprende la notizia, e in preda alla disperazione, lascia la casa per recarsi in Spagna ma a Genova è derubato del bagaglio e coinvolto in un delitto. Ingiustamente accusato di omicidio, è condannato a una lunga detenzione. Quando finalmente esce di prigione, ha perso la fede ed è un uomo abbrutito: si accompagna ad un malvivente e si dà al brigantaggio e al furto. Una notte, in una taverna, Leonardo è colpito dal suo volto e, senza averlo riconosciuto, lo ritrae perché quelle sembianze alterate gli sembrano adatte al volto di Giuda che deve dipingere. Franco viene a saperlo e il giorno dopo corre da Leonardo perché vuole essere pagato molto bene. Nella discussione che nasce fra i due, Franco involontariamente rivela la sua vera identità: alle parole di Leonardo, finalmente si commuove e, come risvegliandosi da un lungo sonno, ritrova la fede.