Regia/Director: Sergio GriecoSoggetto/Subject: Sergio GriecoSceneggiatura/Screenplay: Fabio De Agostini,
Michele Pescatore,
Carlo Veo,
Michele MajoranaInterpreti/Actors: Carla Del Poggio (Chiara Spada),
Andrea Checchi (Marco Pietramala),
Ermanno Randi (Giovanni Mascaro),
Marina Berti (Bella Pietramala),
Piero Lulli (Luigi detto il "Rosso"),
Vittorio Duse (Saverio),
Checco Rissone (Michele Pietramala),
Michele Riccardini (papà Vincenzo Mascaro),
Fosca Freda (Caterina),
Renato Malavasi (avvocato Cundari),
Maria Zanoli (Rosa Pietramala),
Aldo De Franchi (Antonio),
Antonio Nediani (Beppe Mascaro),
Giuseppe Taffarel (Bastiano),
Alessandro Fersen (Carmine Spada),
John Myhers,
Amalia Pellegrini (nonna Angela),
Armando Guarnieri,
Giacomo Baccini (Salvatore),
Renato Bissi,
Saverio De BartoliFotografia/Photography: Carlo CarliniMusica/Music: Angelo GallettiCostumi/Costume Design: Anna GobbiScene/Scene Design: Carlo EgidiMontaggio/Editing: Enzo AlfonsiSuono/Sound: Franz Croci [F. Croci]
Produzione/Production: Compagnia Cinematografica Europea Pannacciò PediniDistribuzione/Distribution: Urania Cinematograficacensura: 10360 del 08-08-1951
Trama: Tra i Pietramala e i Mascari, pastori delle montagne calabresi, i rapporti sono tesi. Una giovane Mascari ha respinto la corte di un ragazzo della famiglia Pietramala. Per vendicarsi, Marco Pietramala uccide una pecora appartenente ai nemici: ne nasce una rissa e Marco viene picchiato duramente da un Mascari. Quella notte stessa Marco ferisce gravemente il suo avversario il quale però, prima di morire, lo accusa. I Mascari chiedono che l'omicida si costituisca: è il suo stesso padre a consegnarlo alla polizia. Ma grazie all'influenza dei Pietramala, il processo si chiude con l'assoluzione di Marco. Istigati da Giovanni Mascari, cugino dell'ucciso e fidanzato alla sorella di quest'ultimo, Chiara, i famigliari incendiano alcune capanne dei Pietramala e ne saccheggiano i beni. Un giorno Marco Pietramala, pieno di odio contro la famiglia nemica, incontra sola nel bosco Chiara Mascari e la ferisce mortalmente. I parenti la trovano agonizzante e la portano in paese. Giunge Marco Pietramala il quale, ormai esaltato, spara all'impazzata, finché Giovanni Mascara lo uccide con un colpo di pistola. La morte di Chiara, vittima innocente, riporta la pace tra le due famiglie.