Regia/Director: Eduardo De FilippoSoggetto/Subject: operaSceneggiatura/Screenplay: Eduardo De Filippo,
Piero Tellini,
Arduino MajuriInterpreti/Actors: Eduardo De Filippo (Gennaro Jovine),
Leda Gloria (Amalia, sua moglie),
Delia Scala (Maria Rosaria, sua figlia),
Totò (Pasquale Miele),
Carlo Ninchi (brigadiere di P.S.),
Dante Maggio (pizzaiolo),
Gianni Musy Glori [Gianni Glori]
(Amedeo, figlio di Gennaro),
Titina De Filippo (donna Adelaide),
Laura Gore (signora Spasiani),
Mario Soldati (ragionier Spasiani),
Aldo Giuffrè (Federico),
Carlo Mazzone (sergente americano),
Michael Tor (ufficiale americano canterino),
Pietro Carloni (Enrico Settebellezze),
Mario Frera (Peppe o' Turco),
Pietro Pennetti,
Giacomo Rondinella,
Rosita Pisano (Assunta),
Concetta Palumbo (figlia piccola di Gennaro),
Mariano Englen,
Nino Vingelli (Giovanni),
Carlo Giuffrè (Ernesto),
Francesco Penza,
Aldo TontiFotografia/Photography: Aldo TontiMusica/Music: Nino RotaScene/Scene Design: Piero Filippone,
Achille SpezzaferriMontaggio/Editing: Douglas Robertson,
Giuliana AttenniSuono/Sound: Gino Fiorelli,
Enzo PalmieriProduzione/Production: Teatri della FarnesinaDistribuzione/Distribution: Ente Nazionale Industrie Cinemat. ENICcensura: 8004 del 12-06-1950
Altri titoli: Naples millionnaire, "Naples Millionnaire", Millionenstadt Neapel
Trama: Napoli. Il tranviere Gennaro Iovine, sposato con tre figli, perde il lavoro in seguito allo scoppio della seconda guerra mondiale: non sa adattarsi alla nuova situazione e in famiglia è considerato un inetto. La moglie Amalia provvede al sostentamento trafficando alla borsa nera, ma un giorno un brigadiere entra a perquisire l'appartamento: la famiglia allora inscena una veglia funebre nascondendo la merce sotto il letto dove giace Pasquale Miele, un amico di Gennaro, che per l'occasione accetta di fare la parte del morto. Suona l'allarme e tutti si rifugiano in cantina. Durante un rastrellamento Gennaro viene preso e deportato in Germania. Amalia, che ha trovato un compare che le fa la corte, si arricchisce con il contrabbando e con l'usura, anche dopo l'arrivo degli Alleati. Quando Gennaro torna a casa, è preoccupato dell'insolita agiatezza e si sente un estraneo: la moglie è presa dall'euforia del nuovo benessere, il figlio Amedeo traffica automobili e pneumatici rubati, la figlia Maria Rosaria è incinta di un soldato americano che la abbandona. Intanto la più piccola si ammala gravemente. Neanche alla borsa nera si trova la penicillina che potrebbe salvarla: viene a offrirla il povero ragionier Spasiani, che Amalia aveva gettato sul lastrico con i suoi affari. Il gesto generoso del ragioniere provoca nella famiglia Iovine un benefico cambiamento: solo Amedeo persiste nei suoi traffici e viene arrestato. Gennaro e Pasquale commentano i disastri della guerra.