Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali

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Cuori senza frontiere



Regia/Director: Luigi Zampa
Soggetto/Subject: Piero Tellini
Sceneggiatura/Screenplay: Piero Tellini
Interpreti/Actors: Gina Lollobrigida (Donata), Raf Vallone (Domenico), Cesco Baseggio (Giovanni), Erno Crisa (Stefano), Enzo Stajola (Pasqualino), Ernesto Almirante (nonno), Gino Cavalieri (sacerdote), Callisto Cosulich (ufficiale sovietico), Tullio Kezich (tenente jugoslavo), Piero Grego (serg. U.S.A.), Gianni Cavalieri (ragazzo triestino), Fulvia Carretti (ragazza triestina), Fabio Neri (ragazzo triestino), Mario Sestan (ragazzo triestino), Antonio Catania (ragazzo triestino), Giordano Cesini (ragazzo triestino), Costantino Smaniotto (ragazzo triestino), Aurora Trampus (ragazza triestina)
Fotografia/Photography: Carlo Montuori
Musica/Music: Carlo Rustichelli
Costumi/Costume Design: Aldo Buzzi
Montaggio/Editing: Eraldo Judiconi [Eraldo Da Roma]
Suono/Sound: Aldo Calpini, Ennio Sensi
Produzione/Production: Lux Film
Distribuzione/Distribution: Lux Film
censura: 8059 del 24-06-1950
Trama: In un piccolo paese della Venezia Giulia al confine con la Iugoslavia giunge la Commissione Internazionale per la delimitazione dei territori confinanti. La Commissione traccia un nuovo confine che taglia in due il paese: la "linea Bianca". Entro la mezzanotte gli abitanti debbono scegliere: o restare in Italia o trasferirsi in Iugoslavia. La famiglia Sebastian ha la casa nel territorio assegnato all'Italia, mentre il loro unico pezzo di terra è dall'altra parte. Il capofamiglia, ex combattente della prima guerra mondiale, decide inizialmente di rimanere dalla parte italiana; poi, nella speranza di riavere la terra e i buoi, si lascia convincere a passare dall'altra parte. Chi non ha avuto dubbi è Stefano, un meccanico dalle idee progressiste, il quale è passato subito alla Iugoslavia. E' innamorato di Donata Sebastian, la quale però si è segretamente promessa a Domenico, un reduce italiano dell'ultima guerra. Il nuovo confine porta lo scompiglio anche tra i ragazzini del villaggio i quali, giocando spesso con i paletti di demarcazione, finiscono per bruciarne uno. La sparizione del paletto provoca un aperto conflitto tra gli abitanti delle due diverse zone: partono alcuni spari e il più piccolo dei Sebastian, nel tentativo di riportare a posto il paletto, rimane ferito. L'ospedale è dall'altra parte del confine e le guardie sono irremovibili: ma alla fine, per salvare una vita innocente, viene concesso ad un camion di attraversare la "Linea Bianca" per trasportare il bambino. (CCC, Lollo-Gremese)

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