Regia/Director: Guido BrignoneSoggetto/Subject: Ivo PerilliSceneggiatura/Screenplay: Carlo Duse,
Diego Fabbri,
Vittorio Nino Novarese,
Cesare ZavattiniInterpreti/Actors: Mariella Lotti (Maria Cristina Lantieri),
Francesco Albanese (Peppino, Aiello),
Dina Sassoli (Mariù),
Ave Ninchi (Laura, la cameriera),
Guglielmo Barnabò (Annibale Lantieri),
Gina Sammarco (Teresa Lantieri),
Paolo Stoppa (Fabrizio Lantieri),
Agostino Salvietti (Gennaro),
Gerry Gerald (Jhon),
Arturo Bragaglia (capostazione),
Amalia Pellegrini (vecchia profuga),
Mario CianfanelliFotografia/Photography: Mario AlbertelliMusica/Music: Felice MontagniniScene/Scene Design: Aldo TomassiniMontaggio/Editing: Mario SerandreiSuono/Sound: Mario AmariProduzione/Production: Itala FilmDistribuzione/Distribution: S.AN.GRA.F.censura: 297 del 07-01-1946
Altri titoli: Canzone eterna, Maria Christine
Trama: Durante la guerra la famiglia Lantieri, terrorizzata dai continui bombardamenti, con un autista improvvisato (il marinaio Peppino Aiello) parte per la sua villa nei dintorni di Salerno. Durante la strada, si unisce a loro Mariù, povera giovane donna alla ricerca di un bambino affidato a una sua zia di Cetara. Tra Peppino e la giovane figlia dei Lantieri, l'altera e autoritaria Maria Cristina, è un continuo battibecco, mentre il fratello di lei, il timido e buon Fabrizio, simpatizza per Mariù; ma poi il gruppo si scioglie, Peppino decide di partire (nonostante Maria Cristina si sia resa conto di amarlo) e Mariù, ritrovato il bambino (che è figlio suo), attende il ritorno del padre partito per la guerra. Qualche tempo dopo, la villa di Lantieri è diventata un ospizio per orfani di guerra: Maria Cristina ricorda Peppino con amarezza e nostalgia. Un giorno le note della canzone che l'uomo aveva cantato una sera tra le rovine di Cetara le preannunciano il suo ritorno: ma è di nuovo un addio, perché Peppino deve ripartire.