Regia/Director: Duilio ColettiSoggetto/Subject: operaSceneggiatura/Screenplay: Tullio Pinelli,
Ugo BettiInterpreti/Actors: Clara Calamai (Velca),
Roldano Lupi (Tarquinio),
Carlo Ninchi (Dante Viburzi),
Delia Brandi (Quirina),
Dino De Luca (Egidio Viburzi),
Carlo Romano (fattore),
Angelo Calabrese (padre di Velca),
Gualtiero Tumiati (vecchio indovino),
Ernesto Bianchi (contadino),
Bianca Avalise (Lucia),
Cesare Polacco (vecchio dei gioielli),
Eugenio Duse (compratore dei terreni),
Giovanni Onorato (contadino sul biroccio),
Luigi A. Garrone (ospite alla festa di battesimo),
Alfredo Martinelli (ospite alla festa di battesimo)Fotografia/Photography: Ubaldo Arata,
Adolfo AlessandriniMusica/Music: Enzo MasettiCostumi/Costume Design: Gino Carlo SensaniScene/Scene Design: Enrico Verdozzi,
Antonio TaglioliniMontaggio/Editing: Gabriele VarrialeSuono/Sound: Tullo ParmegianiProduzione/Production: Produzione Grandi Film InternazionaliDistribuzione/Distribution: Artisti Associaticensura: 465 del 27-03-1946
Trama: Alla fine del XX secolo, nella maremma etrusca, nella vecchia casa dei Viburzi, fanno gli agricoltori i due fratelli Dante ed Egidio. Egidio sta per sposare la giovane Quirina, e Dante mette gli occhi su una fiera e bella ragazza, Vecla di Nicola, e decide a sua volta di chiederla in sposa. La ragazza, nonostante sia innamorata di un giovane buttero della fattoria, Tarquinio, attratta dalle ricchezze dei Viburzi accetta l'offerta di Dante; e Tarquinio, deluso, lascia la fattoria. Un giorno però Tarquinio ritorna, intenzionato a sposare Virginia, la figlia di un piccolo agricoltore; ma nel riverlo in Vecla l'antica fiamma si riaccende, la donna lo provoca, e proprio la sera in cui si deve celebrare il fidanzamento di Tarquinio con Virginia, l'uomo va all'appuntamento sollecitato da Vecla. Dall'incontro nasce un figlio, che Dante crede suo. Tarquinio decide di partire, portando con sè Vecla e il figlio; ma la donna gli si rivolta contro e per salvarsi dalle accuse del marito, che sospetta la verità, accusa Tarquinio di averla circuita, di voler vendicarsi per essere stato da lei respinto, e impone a Dante e a Egidio di ucciderlo: nella notte in cui si consuma l'omicidio, Vecla impazzisce.