Regia/Director: Roberto RosselliniSoggetto/Subject: Sergio Amidei,
Alberto ConsiglioSceneggiatura/Screenplay: Sergio Amidei,
Roberto Rossellini,
Carlo Celeste NegarvilleInterpreti/Actors: Anna Magnani (Pina),
Aldo Fabrizi (don Pietro Pellegrini),
Vito Chiari (Marcello, figlio di Pina),
Nando Bruno (Agostino, il sagrestano),
Harry Feist (maggiore Fritz Bergmann),
Francesco Grandjacquet (Francesco),
Maria Michi (Marina Mari),
Marcello Pagliero (ing. Manfredi),
Eduardo Passarelli (brigadiere metropolitano),
Carlo Sindici (questore),
Akos Tolnay (disertore austriaco),
Joop Van Hulzen (capitano Hartmann),
Giovanna Galletti (Ingrid),
Carla Rovere (Lauretta, sorella di Pina),
Amalia Pellegrini (Nannina, la padrona di casa),
Alberto Tavazzi (prete confessore),
Turi Pandolfini (nonno),
Vukic Zarko,
Laura Clara Giudice,
Anna Ferrazzani,
Doretta SestanFotografia/Photography: Ubaldo ArataMusica/Music: Renzo RosselliniMontaggio/Editing: Eraldo Judiconi [Eraldo Da Roma]
Suono/Sound: Raffaele Del MonteProduzione/Production: Excelsa FilmDistribuzione/Distribution: Minerva Filmcensura: 91 del 02-10-1945
Altri titoli: Roma, ciudad abierta, Rome ville ouverte, Open City, Rome, Open City, Rom, offene Stadt
Trama: Roma, durante l'occupazione nazifascista. Un comandante partigiano, Manfredi, è ricercato dal maggiore delle SS Bergman, il quale, avuto sentore che l'uomo si rifugia in casa di una generosa popolana del Prenestino, Nannina, decide con il questore di circondare e di rastrellare il quartiere. Quel giorno in casa di Nannina fervono i preparativi per il suo matrimonio con Francesco, un altro partigiano, che regolarizzerà il loro rapporto. La notizia dell'arrivo dei nazifascisti provoca subbuglio e terrore nel quartiere: gli uomini fuggono, le donne gridano; arriva anche don Pietro, il simpatico parroco del rione, con Marcello, il figlioletto di Nannina, che lo ha fatto intervenire per occultare delle armi nascoste nel palazzo. Mentre Manfredi riesce a dileguarsi, Francesco viene arrestato e caricato su di un camion con altri prigoonieri: disperata Nannina insegue urlando il camion, fiene falciata dal mitra di un soldato e muore tra le braccia di don Pietro. Manfredi trova rifugio proprio in casa del sacerdote, e organizza con i compagni l'assalto ai camion tedeschi che trasportano i prigionieri e la liberazione di Francesco. Manfredi e Francesco trovano ospitalità in casa di Marina, una ballerina con la quale Manfredi ha avuto un idillio: dopo aver scoperto che la ragazza fa uso di morfina, Manfredi le fa comprendere che tra loro è tutto finito. Nella notte Marina, per vendicarsi, avverte della presenza di Manfredi una donna che l'ha plagiata, la diabolica Ingrid (diretta collaboratrice di Bergman): e l'indomani Manfredi e don Pietro vengono arrestati e portati per l'interrogatorio al comando di via Tasso. Nonostante le minacce e le torture inflitte da Bergman, Manfredi muore senza aver rivelato i nomi dei compagni; e don Pietro, dopo aver maledetto gli oppressori, finisce fucilato a Forte Bravetta, sotto gli occhi sgomenti dei suoi ragazzi.