Regia/Director: Luigi De MarchiSoggetto/Subject: operaSceneggiatura/Screenplay: Luigi De Marchi [Luigi Latini],
Adele TonelliInterpreti/Actors: Eva Vanicek (Maria Zef),
Piero Lulli (Barbe Zef),
Anna Sassoli (Catrine Zef),
Tullio Navarra (Trevi),
Silvia (Rosita, bambina),
Silvana Jachino (madre superiora),
Bruno Corelli,
Oscar Carboni,
Ada Dondini,
Attilio Tosato,
Angelo Bertini,
Maria Fusini,
Nando Fulli,
Alberto Collo,
G. Zanetti,
V. Cagnaccio,
A. Pila,
Tom (cane lupo),
Antonio PeriFotografia/Photography: Bruno BarcarolMusica/Music: Febo Censori,
P. N. TassoniCostumi/Costume Design: Massimo LatiniSuono/Sound: Giannetto Giannardi,
Giuseppe Canavero,
Francesco ComoglioProduzione/Production: CineassociatiDistribuzione/Distribution: Indipendenti Regionalicensura: 14803 del 07-08-1953
Altri titoli: Maria Zef
Trama: Dopo la morte della madre con la quale girava le campagne come venditrice ambulante, Maria Zef trova ospitalità con la sorellina Rosita in un convento di suore. Rosita si ammala e viene portata in ospedale. L'uomo amato da Maria, i cui parenti si oppongono alle loro nozze, è costretto a lasciare il paese per lavoro. Maria, rimasta sola, va a vivere nella baita di montagna dello zio Barbe. Qui la giovane si occupa delle faccende domestiche e aiuta lo zio nel suo lavoro nei boschi. La vita con lui è dura: Barbe si dimostra un uomo brutale, violento, spesso ubriaco. Un giorno Maria viene violentata dallo zio, completamente ottenebrato dall'alcol. Poco tempo dopo si scopre ammalata di un male incurabile e comprende che anche la madre, dopo essere rimasta vedova, aveva subito da Barbe la stessa violenza. Esasperata dall'insostenibile esistenza che è costretta a condurre nella baita, una sera affronta lo zio, nuovamente ubriaco, e lo uccide a colpi d'accetta. Sconvolta, fugge di corsa dalla baita e muore cadendo in un precipizio. Lascia la sorellina, Rosita, che viene accolta dalla famiglia del giovane che un tempo aveva amato.