Regia/Director: Oreste PalellaSoggetto/Subject: Paolo MocciSceneggiatura/Screenplay: Girolamo Favara,
Paolo MocciInterpreti/Actors: Franco Fabrizi (Giovanni),
Gianna Segale (Immacolata),
Giuditta Tutaeff (figlia del pastore),
Pier Ugo Gragnani (figlioletto di Giovanni),
Renato Malavasi (parroco),
Andrea Aureli (sergente),
Amedeo Trilli,
Nino Vingelli,
Milly Ristori,
Sergio Bergonzelli [Siro Carme]
Fotografia/Photography: Alfredo LupoMusica/Music: Lollo LodiProduzione/Production: Segesta FilmDistribuzione/Distribution: Indipendenti Regionalicensura: 13715 del 19-02-1953
Trama: Periodo di trebbiatura. In pausa dal lavoro nei campi, Giovanni amoreggia con Immacolata nell'aia, quando gli si avvicina un mendicante per chiedergli l'elemosina. Giovanni lo allontana in malo modo.Viene rimproverato da Immacolata che gli ricorda l'antica leggenda secondo cui quando un povero si presenta sull'aia durante la trebbiatura egli non è altri che un'apparizione del Cristo: la maledizione cadrà su chi non vorrà fargli l'elemosina. Giovanni insegue il mendicante per scusarsi, ma l'uomo rifiuta di perdonarlo e si dirige in paese. Divenuto di pubblico dominio il gesto di Giovanni, tutti cominciano a trattarlo come uno iettatore da tenere a distanza. Il suo padrone lo licenzia. L'unico ad aiutarlo è il parroco, che gli dona un pezzo di terreno arido che il giovane riesce a rendere fertile, aiutato dalla figlia di un pastore. I due si sposano e hanno un figlio. Immacolata si ingelosisce e intreccia una relazione con un uomo sposato che la lascia dopo averla messa incinta. Furiosa, la donna cerca vendetta e sfoga la sua rabbia su Giovanni convincendo i contadini che la causa della siccità che sta rovinando il raccolto è dovuta alla maledizione che pende sull'uomo. Vittima inerme del linciaggio che ne segue, Giovanni viene ucciso a fucilate.