Regia/Director: Sergio CorbucciSoggetto/Subject: operaSceneggiatura/Screenplay: Dino Maiuri,
Massimo De Rita,
Luciano De Crescenzio,
Elvio PortaInterpreti/Actors: Nino Manfredi (Sasà Jovine),
Ugo Tognazzi (commissario Assenza),
Paolo Stoppa (Michele Miletti),
Marisa Laurito (Luisellla),
Imma Piro (Giulia Miletti),
Marisa Merlini (Elena, prima moglie di Michele),
Gennaro Di Napoli (Nicola Casali),
Giovanni Borgese (gemello Pasquale),
Salvatore Borgese (gemello Tonino),
Benito Stefanelli (Improta),
Giacomo Furia (Antonio, autista),
Lilly Furia (signora Catelli),
Pietro De Vico (guardiano posteggio auto),
Nino Vingelli (Catelli, guardiano di notte),
Marcello Turilli (prete straniero),
Salvatore Billa (cliente bar),
Adelaide Moretti,
Gennarino Palumbo,
Natale Tulli,
Enzo VitaleFotografia/Photography: Luigi KuveillerMusica/Music: Pino DanieleCostumi/Costume Design: Bruna ParmesanScene/Scene Design: Giacinto BurchiellaroMontaggio/Editing: Amedeo SalfaSuono/Sound: Rocco Roy ManganoProduzione/Production: FilmauroDistribuzione/Distribution: United Artists Europacensura: 71697 del 16-03-1978
Altri titoli: Le pot de vin
Trama: Sasà, pur non essendo avvocato, si fa chiamare egualmente avvocato. Vive a Napoli, usa come ufficio un bar, e non avendo un'occupazione ben definita, si guadagna la vita grazie a piccoli intrallazzi, bustarelle consegnate per conto terzi e consulenze fiscali basate più su amicizie che sulle leggi. Una mattina viene convocato da Don Michele Miletti, un boss dell'edilizia napoletana. La figlia di don Michele è scappata da casa e con lei sono scomparse anche alcune carte compromettenti. A Sasà viene promessa una mazzetta di due milioni se riuscirà a rintracciare la ragazza e le carte. Da questo momento inizia per lui una vicenda stressante, ricca di colpi di scena. Sette morti, tre feriti, lo scoppio di una bomba, la tortura degli spaghetti, due killer gemelli decisi ad ucciderlo, la fuga sui tetti, nulla gli viene risparmiato. Sasà ha paura. Ad ogni morto ammazzato vorrebbe piantare tutto e tornare al suo bar preferito. Incaricato del "caso" c'è un commissario lombardo cui la lunga permanenza a Napoli ha modificato il carattere fino a farlo diventare una specie di investigatore filosofo. I duetti fra Sasà e il commissario Assenza sono ricchi di battute e di sfottò, ma anche di manifestazioni di reciproca simpatia.