Regia/Director: Alberto SordiSoggetto/Subject: Alberto Sordi,
Rodolfo SonegoSceneggiatura/Screenplay: Alberto Sordi,
Rodolfo SonegoInterpreti/Actors: Alberto Sordi (Annibale Salvemini),
Georgia Moll [Giorgia Moll]
(Giovanna Salvemini),
Dalila Di Lazzaro (Iris Del Ponte),
Joe Pesci (Corrado Parisi),
Gianni Rizzo (ministro),
Franco Scandurra (presidente),
Franco Odoardi (avv. Baldelli),
Armando Francioli (Enrico Patellaro),
Vittorio De Bisogno (giudice),
Tino Bianchi (Vanzetti, il magistrato),
Marisa Solinas,
Giuseppe Mannajuolo,
Francesca Belletti,
Raimondo Penne,
Aurora Cancian,
Vittorio Zarfati,
Laura Trotter,
Carlo Demi,
Victoria Zinny,
Antonio Cascio,
Gérard Landry,
Ferdinando Josè Fernandez,
Stefano Antonucci,
Antonio Salvemini,
Salvatore Baccaro,
Ettore Garofalo,
Giordano Falzoni,
Cristiano Audoni,
Salvatore Aiesi,
Andrea Carceri,
Pierluigi Cervetti,
Corinna Chiaramonte,
Germana Di Giannicola,
Sergio Gibello,
Sergio Malatesta,
Vanni MaterassiFotografia/Photography: Sergio D'OffiziMusica/Music: Piero PiccioniCostumi/Costume Design: Bruna ParmesanScene/Scene Design: Massimo RazziMontaggio/Editing: Tatiana Morigi CasiniSuono/Sound: Gaetano TestaProduzione/Production: SCEN.A. FILMSDistribuzione/Distribution: CDE Compagnia Distribuzione Europeacensura: 80299 del 19-12-1984
Trama: Il film è il ritratto comico e inquietante di un giudizio inquisitore. Comico perché mette in rilievo quei tratti di carattere, quei piccoli tic e debolezze che sono ampiamente concessi a tutti i mortali, ma che appaiono ingigantiti come pericolose deformazioni se attribuiti a un giudice. Inquietante è la figura di questo giudice perché dietro la maschera bonaria il cittadino indovina il volto minaccioso e severo dell'inquisitore, e aspetta con ansia il momento in cui scatteranno le manette. Il momento più enigmatico dell'indagine è quello in cui il giudice, muovendosi su un terreno disseminato di trappole da lui stesso predisposte, rischia di passare dalla parte del persecutore a quella della vittima, come ci stanno insegnando le cronache preoccupanti del nostro paese.