Regia/Director: Florestano VanciniSceneggiatura/Screenplay: Massimo Felisatti,
F. VanciniInterpreti/Actors: Massimo Ghini (Venanzio),
Anna Teresa Rossini (Marianna),
Antonia Piazza (Medea),
Luigi Mezzanotte (Ligio),
Anna Lelio (Argia),
Teresa Ricci (vedova),
Marne Maitland (Nullo),
Peter Chatel (don Angelo),
Calogero Buttà (disertore),
Armando Traverso (Strafognetto),
Renzo Raddi (Eneo),
Rodolfo Craia (Giovanni),
Paolo Pigozzi (Giuseppe),
Guido Ferrarini,
Claudio Conficconi,
Franco Carati,
Giorgio BullaFotografia/Photography: Aldo Di MarcantonioMusica/Music: Carlo Rustichelli,
Paolo RustichelliCostumi/Costume Design: Luciano CalossoScene/Scene Design: Elio BallettiMontaggio/Editing: Enzo MeniconiProduzione/Production: RAI-Radiotelevisione Italiana (Rete 1),
VE.GA. Produzioni,
R.T.S.I. - Radio Televisione Svizzera Italiana, LuganoDistribuzione/Distribution: Istituto Luce spa - Italnoleggio Cinematograficocensura: 80183 del 09-11-1984
Trama: Trent'anni di vita di una famiglia contadina della Bassa Padana tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento: Nullo, il capofamiglia e i suoi figli, Venanzio e Ligio, scariolanti, costruiscono canali e argini per salvare quelle terre dalla palude. Le loro vicende personali, le loro fatiche e pene quotidiane si intrecciano con le prime lotte sociali e politiche per migliorare le condizioni di vita, che culminano nel 1914 nella "Settimana Rossa". Arriva la Grande Guerra: Ligio non tornerà dal fronte. Il suo posto, nel lavoro dei campi, viene preso dai figli di Venanzio, Giovanni e Giuseppe. Alla fine del conflitto si riaccendono più aspri i conflitti sociali e Venanzio vede allontanarsi sempre di più i suoi sogni di un futuro più giusto. Mussolini prende il potere. Venanzio non può rinunciare alla speranza: sarà Angiolino, il suo terzo figlio, a incarnarla.