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Gian Burrasca



Regia/Director: Pier Francesco Pingitore
Soggetto/Subject: opera, Monica Felt
Sceneggiatura/Screenplay: Pier Francesco Pingitore, Franco Bucceri, Roberto Leoni
Interpreti/Actors: Alvaro Vitali (Giannino Stoppani, detto Gian Burrasca), Mario Carotenuto (Nando, padre di Gian Burrasca), Marisa Merlini (zia Bettina), Gisella Sofio (Margherita, madre di Gian Burrasca), Enzo Robutti (Stanislao, detto Calpurnio, direttore del collegio), Clara Colosimo (Geltrude, direttrice del collegio), Tuccio Musumeci (ispettore scolastico), Gigi Reder (preside), Gianfranco Barra (avvocato), Diana Dei (madame Morgan, la medium), Toni Ucci (spazzino), Luca Sportelli (orazio il cuoco), Solvejg D'Assunta (Caterina, la cameriera), Giovanni Ferraro, Maria Pia Monicelli, Rita Capobianco, Maria Luisa Piselli, Bernardino Emanuelli [Dino Emanuelli], Roberto Della Casa (Gennaro, il bidello), Claudia Pola, Sandra Venturini, Franco Bisazza, Walter Piretti, Massimiliano Franciosa, Beniamino Di Domenico, Thomas Marchi, Alessandro Foschi
Fotografia/Photography: Federico Zanni
Musica/Music: Dimitri Gribanovski, Spazio
Costumi/Costume Design: Maurizio Tognalini
Scene/Scene Design: Marco Tognalini
Montaggio/Editing: Alberto Moriani, Marco Tognalini
Suono/Sound: Romeo Buccheri
Produzione/Production: Filmes International, Medusa Distribuzione, Nuova Dania Cinematografica
Distribuzione/Distribution: Medusa Distribuzione
censura: 78245 del 13-10-1982
Trama: Gian Burrasca più che essere un bambino si ritiene un "martire" dell'eterno conflitto generazionale tra bambini e adulti. In realtà le ingiustizie che patisce sono sempre un pallido corrispettivo di quanto egli combina. Per la sua sfrenata vitalità e la sua accesa fantasia è un vero fuoco pirotecnico di monellerie. E' inevitabile quindi che la festa del suo compleanno si trasformi in una specie di attentato terroristico a tutta la famiglia o che gravi disavventure si presentino alla visita del preside della scuola mentre lui scantina lungo i corridoi o che in campagna dalla zia Bettina combini una specie di disastro ecologico e via dicendo. Divenuto ormai una specie di pericolo pubblico viene rinchiuso in collegio. E' qui che Gian Burrasca si trasformerà in paladino e in giustiziere dei colleghi angariati e oppressi e sconfiggerà l'odiato mondo degli adulti.

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