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Café Express



Regia/Director: Nanni Loy
Soggetto/Subject: Nanni Loy, Elvio Porta
Sceneggiatura/Screenplay: Elvio Porta, Nanni Loy, Nino Manfredi
Interpreti/Actors: Nino Manfredi (Michele Abbagnano), Adolfo Celi (ispettore capo Ministero), Vittorio Mezzogiorno (Amitrano, altro borsaiolo), Marzio Honorato (Ferdinando), Vittorio Caprioli (Improta, un borsaiolo), Gigi Reder (Antonio Cammarota), Luigi Basagaluppi (Vigorito, il controllore), Lina Sastri (suor Camilla), Clara Colosimo (Valmarana, l'affarista), Leo Gullotta (Imbastaro), Marisa Laurito (Liberata), Gaetano Cimarosa [Tano Cimarosa] (Panepino, maresciallo Polfer), Silvio Spaccesi (Sanguigno, controllore), Nino Terzo (Zappacosta, capostazione), Gerardo Scala (Scognamiglio, controllore), Vittorio Marsiglia (Picone, l'affarista), Giovanni Piscopo (bambino, figlio di Michele detto Cazzillo), Maurizio Micheli (ragioniere), Italo Celoro, Nino Vingelli (prete), Ester Carloni (passeggiera anziana), Concetta Barra, Antonio Allocca (Califano), Loris Bazzocchi (passeggero), Franca Scagnetti (donna nella toilette), Elisa Mainardi (contrabbandiera di radioline)
Fotografia/Photography: Claudio Cirillo
Musica/Music: Giovanna Marini
Costumi/Costume Design: Mario Giorsi
Scene/Scene Design: Umberto Turco
Montaggio/Editing: Franco Fraticelli
Suono/Sound: Massimo Iaboni
Produzione/Production: Vides Cinematografica
Distribuzione/Distribution: Cineriz Distribuzione
censura: 74763 del 13-02-1980
Altri titoli: Cafe Express, Café Express
Trama: Michele Abbagnano, un disoccupato napoletano, ha inventato un mestiere al limite del codice penale. Vende abusivamente il caffè ai viaggiatori dei treni notturni senza naturalmente essere munito né di licenza né di biglietto. Per questa sua attività clandestina, contraria agli interessi delle Ferrovie dello Stato, colleziona una serie di multe e di contravvenzioni. Con una serie di trucchi, fughe e travestimenti riesce sempre abilmente a seminare la polizia ferroviaria. Sarà arrestato alla stazione di Napoli. Ma anche in questo caso, un agente della Polifer, impietosito da una triste e patetica storia tra Michele e il figlio, troverà una scappatoia legale per liberarlo.

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