Regia/Director: Pasquale Festa CampanileSoggetto/Subject: Franco Castellano,
Giuseppe Moccia [Pipolo]
Sceneggiatura/Screenplay: Franco Castellano,
Giuseppe Moccia [Pipolo],
Franco Verucci,
Pasquale Festa CampanileInterpreti/Actors: Carlo Pedersoli [Bud Spencer]
(Ettore Fieramosca),
Jacques Dufilho (Mariano da Trani, capoccio),
Angelo Infanti (Graiano, D'Asti),
Philippe Leroy (comandante Guy de la Motte),
Enzo Cannavale (Bracalone),
Gino Pernice (Fanfulla da Lodi),
Franco Agostini (Romanello),
Andréa Ferréol (Leonora),
Mario Scaccia (Gonzalo Pedro di Guadarrama),
Mariano Rigillo (Albimonte da Peretola),
Renzo Palmer (fra' Ludovico da Rieti),
Oreste Lionello (Giovenale de Vetralla),
Marc Porel (duca di Namur),
Eros Pagni (capocomico illusionista),
Mario Pilar (Salomone, il calabrese),
Frédéric De Pasquale (alto ufficiale francese),
Jacques Herlin (Paredes, comandante spagnolo),
Roy Bosier (altro seguace di Fieramosca),
Monica Strebel,
Antonio Orlando (Miale da Milazzo),
Roberto Antonelli,
Nicholas Barthe,
Ria De Simone (Stella),
Loretta Persichetti (Fiamma),
Guglielmo Spoletini,
Nerina Montagnani (madre di Mariano)Fotografia/Photography: Marcello MasciocchiMusica/Music: Guido De Angelis,
Maurizio De AngelisCostumi/Costume Design: Andrea ViottiScene/Scene Design: Pier Luigi PizziMontaggio/Editing: Mario MorraSuono/Sound: Bruno ZanoliProduzione/Production: Mondial Te.Fi. - Televisione Film,
Cité Films, Paris,
Films Jacques Leitienne, Paris,
Imp.Ex.Ci., Nice,
Labrador Films, ParisDistribuzione/Distribution: Titanuscensura: 67952 del 10-02-1976
Altri titoli: La grande bagarre, Hector, der Ritter ohne Furcht und Tadel, A zsoldoskatona
Trama: A Barletta, difesa da truppe spagnole sfinite e affamate, e assediata dai francesi, arriva un gruppetto di mercenari italiani, guidati da Ettore Fieramosca. La situazione è drammatica, spagnoli e abitanti della città sono all'estremo delle forze. Per guadagnare tempo in attesa di rinforzi Fieramosca propone una sfida tra alcuni nobili francesi fatti prigionieri, e il gruppetto degli italiani. I francesi accettano con scherno ed alterigia, ma i tredici italiani, faticosamente messi assieme e nobilitati a Cavalieri dagli spagnoli, infliggono ai superbi avversari una sonora e cocente sconfitta. Barletta e l'onore della cavalleria italiana sono salvi.