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Gente di rispetto



Regia/Director: Luigi Zampa
Soggetto/Subject: opera
Sceneggiatura/Screenplay: Leo Benvenuti, Piero De Bernardi, Luigi Zampa
Interpreti/Actors: Jennifer O'Neill (Elena Bardi, la maestrina), Franco Nero (prof. Michele Belcore), James Mason (avv. Antonio Bellocampo), Orazio Orlando (dr. Occhipinti, il pretore), Aldo Giuffrè (maresciallo dei carabinieri), Claudio Gora (senatore Cataudella), Luigi Bonos [Gigi Bonos] (parroco), Carla Calò (signora Calafiore), Gino Pagnani (Agostino Profumo), Franco Fabrizi (dott. Sanguedolce), Oreste Baldini (Nicola, nipotino di Bellocampo), Alessandro Maugeri, Rosario Bonaventura, Lino De Agrò, Fernando Jelo, Calogero Milazzo, Matteo Di Mauro, Giuseppe Pellegrino, Marcello Perracchia, Ugo Piscitello, Francesco Platania, Marco Pulvirenti, Ottorina Russo, Agostino Scuderi, Orazio Torrisi, Salvatore Seminara
Fotografia/Photography: Ennio Guarnieri
Musica/Music: Ennio Morricone
Costumi/Costume Design: Danda Ortona
Scene/Scene Design: Luigi Scaccianoce
Montaggio/Editing: Franco Fraticelli
Suono/Sound: Alvaro Orsini
Produzione/Production: Compagnia Cinematografica Champion
Distribuzione/Distribution: Gold Film
censura: 67390 del 29-10-1975
Altri titoli: Werkzeug der Mächtigen
Trama: Trasferita dal Nord in un paesino siciliano, Elena, giovane insegnante, entra subito in un clima a lei estraneo, che non tarda a colorarsi di tinte allucinanti. Un uomo che l'ha infastidita prima in treno e poi in piazza viene trovato morto; e così avviene, in breve tempo, di altre persone che in un modo o nell'altro le hanno mancato di rispetto. Lei non sa spiegarsi il perché, ma i carabinieri e il pretore sospettano che lei sia coinvolta in queste morti, mentre la gente del paese, convinta che la ragazza goda di alte protezioni, comincia a tenerla in gran conto e a chiedere la sua intercessione per i vari problemi che affliggono il paese. Elena vive in un clima sempre più allucinato, né le è di conforto l'amore di Michele, un collega di scuola, e neppure la strana amicizia che le dimostra il vecchio avvocato Bellocampo, uno dei maggiorenti del paese. Dopo varie vicende, che vedono Elena ottenere addirittura una legge speciale per il paese, tutto si rivela un colossale imbroglio di cui la ragazza è stata inconsapevolmente strumento.

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