Regia/Director: Antonio Climati,
Mario MorraSoggetto/Subject: Antonio Climati,
Mario MorraSceneggiatura/Screenplay: Antonio Climati,
Mario MorraFotografia/Photography: Antonio Climati,
Mario MorraMusica/Music: Carlo SavinaMontaggio/Editing: Antonio Climati,
Mario MorraProduzione/Production: Rafran Cinematografica,
Titanus DistribuzioneDistribuzione/Distribution: Titanuscensura: 65409 del 23-10-1974
Altri titoli: Les derniers cris de la savane, Der Letzte Schrei des Dschungels, La grande caccia
Trama: "Motivi per uccidere possono sempre esserci, giustificazioni no". Così esordisce Alberto Moravia nel commento del film, e aggiunge più avanti: "La natura è violenta; non soltanto accetta, ma anche, per la sopravvivenza, impone la violenza".
La violenza della natura è essenziale, quella umana invece spesso supera i limiti dettati dalla legge per la sopravvivenza e sconfina in una crudeltà più o meno celata da artificiosi rituali, da atteggiamenti ipocriti, o, addirittura, accettata con cinismo.
L'uomo si è confrontato con la natura e a mano armata si è misurato con essa. Il film documenta questo confronto, i suoi effetti, la sua realtà ed anche la reazione ad esso da parte di una nuova umanità che sta imparando, dopo tanto scempio, che il "grosso errore di tutti i sistemi morali - come scrisse Albert Schwaitzer - consiste nel credere di non doversi occupare che dei rapporti dell'uomo con il suo prossimo. Ma l'uomo potrà essere morale solo quando imparerà ad aver rispetto per la vita in sé; quella animale, come quella umana".