Regia/Director: Michel DevilleSceneggiatura/Screenplay: Christopher FrankInterpreti/Actors: Jean-Louis Trintignant (Nicolas),
Romy Schneider (Roberte),
Jean-Pierre Cassel (Febre),
Jane Birkin (Marie Paule),
Florinda Bolkan (Flora),
Georges Wilson (Lourceuil),
Henri Garcin (Berthoud),
Michel Vitold (Groult),
Dominique Constanza (Sabine),
Jean-François Balmer (Vischenko),
Estella Blain (Shirley Douglas),
Betty Berr (Sylvie),
Smith Georges Beller (Jean Mi),
André Reybaz (Kalfon),
Carlo Nell (Ondrasz),
Pierre Gualdi (Carelmann),
Adrienne Servantie (signora Carelmann),
Yvette Delaune (ragazza),
Salvine Di Pietra (autista Rolls),
Pippo Merisi (giovane Tournon),
Guy Michel (Benoit),
Madeleine Ganne (cassiera del supermercato),
Yves Bureau (Fanon),
Léoni Collet (Denise),
Robert André (Belfond),
Claude Marcault (Bernardette),
Frédérique Nort (proprietario caffé La Harpe),
Françoise Burgi (cameriera),
Madeleine Damien (Eléonore),
Gérard Lemaire (commesso del tabaccaio),
Jacques Verlier (barbuto),
Christine Boisson (Zouzou),
Gisèle Casadesus (signora Lourceuil),
Dominique Marcas,
Jean-Pierre Moreaux,
Jean-Pierre Maurin,
Arlette Balkis,
Georges Bruce,
Renée Legrand,
Mary MarquetFotografia/Photography: Claude LecomteMusica/Music: Camille Saint-SaënsScene/Scene Design: Pierre LefaitMontaggio/Editing: Raymonde GuyotProduzione/Production: T.R.A.C. - Torino Roma Attività Cinematografiche,
Viaduc Productions, ParisDistribuzione/Distribution: Capitol Internationalcensura: 64172 del 09-03-1974
Altri titoli: Il montone infuriato, Das wilde Schaf
Trama: Privo di ambizione e di volontà Nicola è spinto dall'amico Fabio a lasciare il suo modesto impiego e a tentare la scalata al successo sfruttando il fascino che esercita sulle donne.
In breve diventa ricco. La sua vita, le sue conquiste amorose e sociali vengono regolati con cronometrica precisione da Fabio, il quale non chiede nulla in cambio. Rifiuta anche il danaro che Nicola gli offre quando, innamoratosi di Roberta, il giovane vuole abbandonare la sua indecorosa esistenza e ricostruirsela su basi più pulite.
Roberta muore, uccisa dal marito. Nicola soffre, ma è troppo tardi per tornare indietro. E quando poco dopo, muore anche Fabio, si scopre che quell'uomo bellissimo era un infermo: un invalido, che non potendo realizzare se stesso direttamente, lo aveva fatto per interposta persona, consentendo a un altro, a Nicola, di raggiungere quel piacere, quella ricchezza, quella posizione sociale che a lui erano stati negati. Nicola resta solo, prigioniero di quella vita fittizia che un altro ha costruito per lui.