Regia/Director: Emidio GrecoSoggetto/Subject: operaSceneggiatura/Screenplay: Andrea Barbato,
Emidio GrecoInterpreti/Actors: Giulio Brogi (straniero),
Anna Karina (Faustine),
John Steiner (Morel),
Ezio Marano (Alex),
Anna Maria Gherardi,
Claudio Trionfi,
Roberto Herlitzka (ospite che si scausa),
Valeria Sabel,
Margherita Le Van,
Francesco D'Adda,
Dolly Dee,
Filippo De Gara,
Mario Garriba,
Laura De MarchiFotografia/Photography: Silvano IppolitiMusica/Music: Nicola PiovaniCostumi/Costume Design: Gitt MagriniScene/Scene Design: Amedeo FagoMontaggio/Editing: Mario ChiariSuono/Sound: Eugenio RondaniProduzione/Production: Alga Cinematografica,
Mount Street FilmDistribuzione/Distribution: Ital-Noleggio Cinematograficocensura: 64589 del 11-05-1974
Trama: Un evaso approda in un'isola deserta, dove scopre un palazzo apparentemente abbandonato. Un giorno, improvvisamente, egli si accorge che esso è popolato di gente che vi conduce una vita eccentrica e dissipata.
Incuriosito e attratto da una delle donne, Faustine, il naufrago cerca di avvicinarsi a lei, di penetrare nell'ambiente; ma invano: la donna non mostra di vederlo, è come se egli non esistesse...
Il naufrago spiega il mistero: cinquant'anni prima lo scienziato Morel ha costruito una macchina capace di registrare il tempo, le cose e le persone in tutta la loro concretezza. In tal modo egli ha fissato per l'eternità una settimana di vita di alcuni suoi amici, e quella settimana va ora perpetuamente rivivendo.
Il naufrago, non bastandogli più la muta contemplazione, cerca di farsi "registrare" anche lui, per esser visto, udito, "inteso" da Faustine. Ma quando si rende conto che il suo è un amore innaturale, che l'immortalità meccanica inventata da Morel è solo un ingannevole artificio, l'uomo distrugge la macchina, e con essa quella vita illusoria.