Regia/Director: Luigi TurollaSoggetto/Subject: Luigi TurollaSceneggiatura/Screenplay: Luigi TurollaFotografia/Photography: Giovanni RaffaldiMusica/Music: Giuliano SorginiCostumi/Costume Design: Daniela LazzarettiMontaggio/Editing: Massimo ValentiProduzione/Production: Istituto Luce (1963),
Dirección Nacional del Antartico, Buenos AiresDistribuzione/Distribution: Italnoleggio Cinematograficocensura: 65659 del 05-12-1974
Trama: Una continua lotta contro il freddo, le tempeste, la solitudine, il ghiaccio: questa è la storia dell'uomo in Antartide, l'ultimo dei continenti. Affiorano al ricordo nomi di eroici esploratori: Ross, Wendel, Palmer, Scott, Amundsen... Alcuni vincitori, altri sconfitti.
Per la particolare condizione climatica e la posizione geografica l'Antartide è rimasta da milioni di anni come un'orma cancellata nel cammino della vita della terra, e conserva un'importanza fondamentale per gli studiosi di geofisica, di paleontologia, di geologia, di genetica, di biologia, ecc.
Una nuova esplorazione di questo continente permette di scoprire ancora cose nuove, e di verificarne altre. Sul filo del terreno, licheni e fili d'erba, rari insetti e resti fossili di anfibi e di vegetali attestano una lontanissima era di maggior caldo. L'elefante di mare e l'orca, la balena e il leopardo marino, la mosca senza ali e lo skua sono specie animali di estremo interesse.
Febbraio: è la lunga sera che precede la notte polare. Gli animali emigrano o sono già in letargo. L'uomo resta solo a contemplare le stelle e le aurore boreali: si prepara a sopravvivere nei sei mesi di oscurità che stanno per cominciare.