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Vogliamo i colonnelli



Regia/Director: Mario Monicelli
Soggetto/Subject: Agenore Incrocci [Age], Furio Scarpelli, Mario Monicelli
Sceneggiatura/Screenplay: Agenore Incrocci [Age], Furio Scarpelli, Mario Monicelli
Interpreti/Actors: Ugo Tognazzi (on. Giuseppe Tritone), Claude Dauphin (presidente della Repubblica), Duilio Del Prete (mons. Giampaolino Sartorello), Giuseppe Maffioli (col. Pino Barbacane), Carla Tatò (Marcella Bassi Lega), François Périer (on. Liguori), Tino Bianchi (on. Mazzante), Pino Zac (Antonio Caffé), Lino Piglisi (on. Li Masi), Antonino Faà Di Bruno (Vittorio Emanuele Ribaud), Pietro Tordi (gen. Bassi Lega), Camillo Milli (Elpidio Aguzzo), Vincenzo Falanga (Ciccio Introna), Giancarlo Fusco (col. Furas), Barbara Herrera (contessa D'Amatrice), Renzo Marignano (ten. di vascello Teofilo Branzino), Gianni Solaro (on. Cicero), Marcello Turilli [Max Turilli] (col. Vitaliano Tanzilli), Salvatore Bilardo (col. Automatikos), Luciano Catenacci [Luciano Lorcas] (agente polizia stradale), Luigi Lenner (ing. Irnerio Steiner), Mario Misul (segretario), Alberto Barbieri, Alberto Pastorino, Loris Zanchi, Lino Murolo, Francesco Moraldi, Carla Mancini, Vincenzo Marranzino, Vincenzo Mazzucchi, Enzo La Torre, Enzo Guarini, Rosanna Gherardi, Mario Frera, Nino Formicola, Vittorio De Bisogno, Mico Cundari, Giuseppe Castellano, Bruno Boschetti, Pietro Biondi
Fotografia/Photography: Alberto Spagnoli
Musica/Music: Carlo Rustichelli
Costumi/Costume Design: Piero Tosi
Scene/Scene Design: Lorenzo Baraldi
Montaggio/Editing: Ruggero Mastroianni
Suono/Sound: Vittorio Massi
Produzione/Production: Dean Film
Distribuzione/Distribution: Ital-Noleggio Cinematografico
censura: 61989 del 01-03-1973
Trama: Di colonnelli ce ne sono troppi. E solo pochi hanno la ventura di passare generali. Donde frustrazioni, rancori, desideri di rivalsa. Sui quali specula un politicante maneggione, l'on. Grifoni, il quale chiama a raccolta tutti i frustrati del Paese, prende contatti con emissari stranieri, organizza campi di esercitazione, raduni, viaggi, discorsi e mette a punto il Piano: il quale scatterà all'ora X del giorno Z. Anzi della notte. L'attacco è fulmineo. Un aereo sgancia trenta arditi incursori sul mare di Fiumicino perché occupino l'aeroporto. Ma un errore di pochi metri li fa scendere in un luogo sbagliato. Un gruppetto di cavalieri - in lambretta - non va oltre il luogo di partenza. I "marines" giungono, invece, sull'obiettivo, ma sono arrestati. Quando Grifoni apprende che il gruppo "Marmotta", per andare a occupare la TV, ha dovuto prendere un tassì, capisce che la Rivoluzione è fallita. E' così infatti. E c'è qualcuno, naturalmente, che si attribuisce il merito di aver stroncato la rivolta e aver salvato la Democrazia. Questo qualcuno, si sa, è un Generale: e il potere lo prenderà lui.

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