Regia/Director: Tonino ValeriiSoggetto/Subject: Ernesto Gastaldi,
Tonino ValeriiSceneggiatura/Screenplay: Rafael Azcona,
Tonino Valerii,
Ernesto GastaldiInterpreti/Actors: James Coburn (col. Tenbrock),
Carlo Pedersoli [Bud Spencer]
(Hillary),
Telly Savalas (magg. Worth),
Georges Geret (serg. Spike),
René Kolldehoff (serg. Brent),
José Suarez (magg. Charles Ballard),
Ugo Fangareggi (Fred),
Adolfo Lastretti (Willy),
Guy Mairesse (Mc Ivers),
Turam Quibo (meticcio),
Paco Sanz,
Benito Stefanelli (Piggott, un ex condannato),
Carla Mancini,
Ruben G. Boevny,
Fabrizio MorescoFotografia/Photography: Alejandro B. Ulloa,
Divo CavicchioliMusica/Music: Riz OrtolaniCostumi/Costume Design: Elio MicheliScene/Scene Design: Elio MicheliMontaggio/Editing: Franco Fraticelli,
Maruja SorianoSuono/Sound: Kurt DoubravskyProduzione/Production: Sancrosiap,
Terzafilm Produzione Indipendente,
Atlántida Films, Madrid,
Corona Filmproduktion, München,
Europrodis, MarseilleDistribuzione/Distribution: C.I.D.I.F.censura: 61310 del 26-10-1972
Altri titoli: Una razón para vivir y una para morir, A Reason to Live, a Reason to Die, Massacre at For Holman, Une raison pour vivre, une raison pour mourir, Sie Verkaufen den Tod
Trama: In piena guerra di secessione (siamo in America nel 1862) il colonnello nordista Lee Pembroke consegna al nemico, senza quasi opporre resistenza, il munitissimo Fort Holdman. Pembroke viene degradato, ma poi ottiene l'autorizzazione a tentare la riconquista del forte. Fatta amicizia con un simpatico ladrone di nome Eli, assieme a lui sceglie per l'impresa sette pendagli da forca, a cui viene concessa appositamente la grazia e a cui fa balenare il miraggio di un favoloso tesoro custodito nella fortezza. Durante la marcia di avvicinamento si rivelano i caratteri dei nove uomini, e tra Pembroke e Eli nasce una franca amicizia. Eli penetra nel forte spacciandosi per ufficiale sudista e lavorando dall'interno facilita il compito dei compagni, che operano dall'esterno attraverso una miniera abbandonata. L'astuzia di Pembroke, il coraggio di Eli e la furia selvaggia dei sette manigoldi hanno ragione della difesa sudista: il forte viene conquistato. Ma quanti sono i superstiti della carneficina? Tre soli: Pembroke, Eli e il comandante del forte. E' contro costui che esplode la rabbia di Pembroke:l'onore militare, il miraggio dell'oro, tutte favole. A spingerlo all'impresa è stato unicamente il desiderio di uccidere l'ufficiale avversario, che a suo tempo gli aveva ucciso il figliuoletto: questa l'unica ragione per vivere e per morire di Lee Pembroke.