Regia/Director: Alfredo GiannettiSoggetto/Subject: Alfredo GiannettiSceneggiatura/Screenplay: Alfredo GiannettiInterpreti/Actors: Anna Magnani (Teresa Parenti),
Marcello Mastroianni (Augusto, suo marito),
Mario Carotenuto (dom Aldo),
Duilio Cruciani (Mario, figlio di Teresa e Augusto),
Franco Balducci (Remo Bezzi),
Osvaldo Ruggieri (Nino Colasanti),
Silla Bettini,
Luciano Bonanni (detenuto con Augusto),
Aldo Cecconi (graduato),
Gioacchino Pallavicini (agente di custodia),
Dino Mele,
Giulio Paradisi,
Alberto Sartoris,
Ermelinda De Felice [Linda De Felice]
(sora Giovanna),
Winni Riva (sora Nannina),
Luisa Alcini [Fiona Florence]
(Regina),
Eugenio Cappabianca (cardinale),
Zolyas Alberto Hammerman (prete del seminario),
Alessandro Vagoni (secondo prete),
Gastone Bartolucci (notaio),
Massimo Sarchielli (Anselmo, il ciabattino),
Pina Cei (donna del popolo),
Elvira Cortese (donna del popolo),
Gina Mascetti (donna del popolo),
Rina Mascetti (donna del popolo),
Lauretta Torchio (donna del popolo),
Anna Maria De Mattia (donna del popolo)Fotografia/Photography: Leonida BarboniMusica/Music: Ennio MorriconeCostumi/Costume Design: Maria BaronjScene/Scene Design: Francesco BronziMontaggio/Editing: Renato CinquiniSuono/Sound: Mario DallimontiProduzione/Production: Garden Cinematografica,
RAI-Radiotelevisione Italiana,
Excelsior 151/2Distribuzione/Distribution: Medusacensura: 59478 del 21-12-1971
Altri titoli: 1870
Trama: Teresa Parenti è una popolana il cui marito è finito in carcere perché liberale. Lei cerca di arrangiarsi come può per tirare avanti e si piega perfino a mettere il figlio in seminario, all'insaputa del marito, contando che il gesto possa servire ad ottenere la grazia. Lui molto malato senza speranza, è sorretto soltanto dai suoi ideali e non fa che progettare piani di rivolta ed attendere il gran giorno della liberazione di Roma. Ma il movimento rivoluzionario è ormai distrutto e, quando finalmente giunge il 20 settembre, l'unica azione compiuta è quella delle donne che attaccano il carcere per liberare i loro cari. Per il nostro eroe però è troppo tardi: muore sulla soglia della prigione tra le braccia della moglie che asseconda la sua ultima illusione raccontandogli la liberazione di Roma così come lui l'aveva a lungo sognata, inventando cioè una rivoluzione che non c'è mai stata.