Regia/Director: Francesco RosiSoggetto/Subject: operaSceneggiatura/Screenplay: Antonio Guerra,
Raffaele La Capria,
F. RosiInterpreti/Actors: Mark Frechette (s.ten Sassu),
Alain Cuny (gen. Leone),
Gian Maria Volonté (ten. Ottolenghi),
Giampiero Albertini (cap. Abbati),
Pier Paolo Capponi (ten. Santini),
Franco Graziosi (magg. Ruggero Malchiodi),
Mario Feliciani (col. medico),
Alberto Mastino (soldato Marrasi),
Brunetto Del Vita (col. Stringari),
Nino Vingelli (napoletano ferito),
Daria Nicolodi (crocerossina),
Luigi Pignatelli (ten. Avellini),
Francesco D'Adda (ufficiale medico),
Zdravko Smojver,
Antonio Pavan,
Emilio Bonucci,
Gianni Pulone,
Franca Sciutto,
Francesco Acampora,
Spartaco Conversi,
Mario Pischiutta,
Maurizio MastinoFotografia/Photography: Pasqualino De SantisMusica/Music: Piero PiccioniCostumi/Costume Design: Franco Carretti,
Gabriella PescucciScene/Scene Design: Andrea CrisantiMontaggio/Editing: Ruggero MastroianniSuono/Sound: Vittorio Massi,
Erik MolnarProduzione/Production: Prima Cinematografica,
Dubrava Film, ZagrebDistribuzione/Distribution: Euro International Filmscensura: 56677 del 09-09-1970
Altri titoli: Les hommes contre, Ljudi protiv, Bataillon der Verlorenen
Trama: "All'ovest niente di nuovo" offrì, in tempi non contestati, la dissacrazione della guerra che insanguinò l'Europa, dal 1914 al 1918, anche se il romanzo di E. M. Remarque si riferiva al fronte tedesco-francese; molti anni più tardi, ancora gli americani, con "Orizzonti di gloria" di Kubrik, ci mostravano un altro quadro dissacrante della guerra sul fronte francese; era soprattutto, la guerra che un alto ufficiale incosciente e vanitoso, combatteva contro i suoi stessi uomini. Ecco, oggi, con il piglio abitualmente polemico di Francesco Rosi, "Uomini contro", dissacrazione, più smitizzazione, della nostra guerra 1915-18, quella in nome della quale sono stati creati i "cavalieri di Vittorio Veneto".