Regia/Director: Michele LupoSoggetto/Subject: Antonio Leonviola,
Antonio LeonviolaSceneggiatura/Screenplay: Antonio Leonviola,
Antonio LeonviolaInterpreti/Actors: Anna Moffo (Evy),
Gianni Macchia (Franz),
Alicia Brandet (miss Elizabeth),
Jean Claudio (Marco, marito di Evy),
Claudie Lange (Ghita),
Beryl Cunningham (ballerina di colore),
Gigi Ballista (avv. Gino Borgognini),
Jacques Herlin (Rucò),
Caterina Boratto (madre di Marco),
Bedi Moratti (amante di Franz),
Pupo De Luca (Paolo, il medico),
Marcella Michelangeli,
Elina De Witt,
Edda Ferronao (Marisa, la domestica),
Tamara Baroni,
Aldo Farina,
Marina Borgo,
Orlando Baralla,
Sandro Merli (frate laico),
Ugo Adinolfi,
Franco Borel,
Franco Borelli (giovane play boy),
Renato Cestiè (piccolo Renato)Fotografia/Photography: Guglielmo Mancori,
Guglielmo ManconMusica/Music: Francesco De Masi,
Francesco De MasiCostumi/Costume Design: Walter Patriarca,
Walter PatriarcaScene/Scene Design: Nedo Azzini,
Nedo AzziniMontaggio/Editing: Vincenzo Tomassi,
Vincenzo TomassiSuono/Sound: Bruno BrunacciProduzione/Production: Empire Films,
Productions Jacques Roitfeld, ParisDistribuzione/Distribution: Indipendenti Regionalicensura: 55235 del 31-12-1969
Altri titoli: Die Geliebte, Erotic story
Trama: Una giovane signora ricca e bella, madre di due deliziosi bambini, una sera, mentre il marito è a Hong Kong per affari, incontra un tipo che decisamente non fa per lei: Franz, bel ragazzo, molto giovane, pieno di donne e di soldi. Si lascia facilmente trascinare in un'avventura sbagliata, che a poco a poco si trasforma in amore. Anche lui evidentemente sente qualcosa e, sapendo di essere un poco di buono, la invita a troncare. Ma la donna non ha coraggio, non ne è capace, neppure quando ritorna il marito; tenta persino il suicidio. Franz allora le spiega perché l'amore non è possibile: perché lui è un imbroglione, che seduce le donne per fotografarle di nascosto in pose confidenziali e ricattarle. Tanto che una volta si è preso un tagliacarte nella pancia. Così la signora chiude la parentesi e torna dal marito. Diretta da Michele Lupo - che ha preso una storia molto semplice a pretesto per un complesso ritratto femminile - Anna Moffo si è misurata per la prima volta con una parte tutt'altro che facile: è chiaro che ormai non lascerà più il cinema.