Regia/Director: Umberto LenziSoggetto/Subject: Marcello Coscia,
Rafael Romero MarchentSceneggiatura/Screenplay: Marcello Coscia,
Bruno Di Geronimo,
R. Romero Marchent,
Marie Claire ClairevilleInterpreti/Actors: Carroll Baker (Hélène),
Jean Sorel (Maurice),
Anna Proclemer (Constance),
Marina Coffa (Susan),
Luis Davila (Albert Duchamps),
Albert Dalbès (dr. Webb),
Jacques Stany (James),
Manuel Diaz Velasco (Miguel),
Hugo Blanco,
Liz Halvorsen,
Rossana Rovere,
Calisto CalistiFotografia/Photography: Guglielmo MancoriMusica/Music: Gregorio Garcia SeguraCostumi/Costume Design: Giovanni NaitanoScene/Scene Design: Wolfgang BurmanMontaggio/Editing: Enzo Alabiso,
Antonio RamirezSuono/Sound: Carlo Diotallevi,
Angelo SpadonuProduzione/Production: Medusa Distribuzione,
Tritone Filmindustria Roma,
Producciónes Cinematográficas D.I.A., Madrid,
S.N.C. - Société Nouvelle de Cinématographie, ParisDistribuzione/Distribution: Medusacensura: 55537 del 13-02-1970
Altri titoli: Una droga llamada Helen, A Quiet Place to Kill
Trama: Umberto Lenzi può essere agevolmente considerato - dopo film come "Orgasmo" e "Così dolce, così perversa"- uno specialista del genere "thrilling". Le vicende che preferisce in questa chiave sono generalmente a sfondo coniugale e qui, nell'incantevole scenario di Palma di Maiorca, i matrimoni contratti dal protagonista, un "playboy" tutt'altro che raccomandabile, sono addirittura due. Purtroppo ha scelto male le mogli, perché la seconda ha deciso di ucciderlo e la prima si presta a farle da complice.
Ciò detto, lasciamo allo spettatore il gusto di godersi i colpi di scena, anche se possiamo anticipargli che il delitto finirà, sia all'inizio che quando interviene una ragazzina dall'apparenza assai sprovveduta, per ritorcersi contro chi lo ha ideato. Emozioni comunque non ne mancano, e Lenzi dimostra di aver capito alla perfezione come inchiodare il pubblico alla poltrona.
Rimarchevole, anche se non molto lunga, la prestazione di Anna Proclemer, ma anche gli altri attori sono a posto nei ruoli.