Regia/Director: Camillo BazzoniSoggetto/Subject: Giovanni AddessiSceneggiatura/Screenplay: Franco Barbaresi,
Nicola Manzari,
Yvette Louis,
Camillo Bazzoni,
Giovanni AddessiInterpreti/Actors: Antonio Sabàto (Rosario Inzulia),
Florinda Bolkan (Rossana),
Aldo Caponi [Don Backy]
(Carmelo Rizzo),
Didi Perego (Concettina),
Pier Paolo Capponi (Francesco Macaluso),
Silvano Tranquilli (commissario Modica),
Guido Lollobrigida [Lee Burton]
(Michele),
Raffaele Sparanero [Raf Sparanero]
(Antonio),
Maria Luisa Sala (Assunta),
Frank Latimore (americano),
Peter Carsten (Lo Presti),
Stefano Satta Flores (sicario mafioso),
Loris Bazzocchi (Pasquale),
Sergio Scarchilli,
Cesare D'Arpa,
Bruno Boschetti,
Massimo Farinelli (Giancarlo Lo Presti),
Consalvo Dell'Arti (gioielliere)Fotografia/Photography: Sandro MancoriMusica/Music: Carlo RustichelliCostumi/Costume Design: Mariolina BonoScene/Scene Design: Camillo Del SignoreMontaggio/Editing: Nella NannuzziSuono/Sound: Carlo SpagnardiProduzione/Production: Produzione D.C.7,
Mega FilmDistribuzione/Distribution: Panta Cinematograficacensura: 55982 del 16-04-1970
Altri titoli: C'est la loi des siciliens (Et vint le jour des citrons noir, Legará el día de los limones negro
Trama: La mafia siciliana continua a svolgere un ruolo di primo ordine nella soggettistica cinematografica. Qualcuno ha scritto che la Sicilia è il nostro "west", con i mafiosi che recitano la parte dei cattivi, e la definizione - seppure storicamente superficiale - calza spettacolarmente a pennello.
Bazzoni ha infatti realizzato un film sulla mafia che è soprattutto uno spettacolo, destinato ad avvincere e convincere il pubblico; il che - non si può negarlo - è un modo più che efficace per sensibilizzare su un problema, che trattato in modo didascalisco rimarrebbe oscuro.