Regia/Director: Christian MarquandSoggetto/Subject: operaSceneggiatura/Screenplay: Buck Henry,
Enrico MedioliInterpreti/Actors: Ewa Aulin (Candy Christian),
Marlon Brando (Grindl, santone indiano),
Richard Burton (McPhisto),
James Coburn (dott. Krankeit),
Walter Matthau (generale Smight),
Charles Aznavour (Jack "La Cobba"),
Enrico Maria Salerno (Cian Ciovanni/ Jonathan J. John nelI'ediz USA),
Ringo Starr (Emmanuel),
John Astin (prof. Daddy Christian),
Elsa Martinelli (Livia),
Anita Pallenberg (miss Bullock, infermiera),
Sugar Ray Robinson (Zero),
Umberto Orsini (spalla di Al Pappone),
Florinda Bolkan (Lolita, sorella di Emmanuel),
Nicoletta Machiavelli (Marquita, seconda sorella di Emmanuel),
Marilù Tolo (Conchita, terza sorella di Emmanuel),
Lea Padovani (Silvia Fontegliulo),
Enzo Fiermonte (Al Pappone),
Christian Marquand (regista),
Fabian Dean (sergente),
John Huston (dott. Dunlap),
Micaela Pignatelli (una ragazza),
Neal Noorlac (Harold),
Peter Dane (Luther),
Peggy Nathan (miss Quimby),
Mark Salvage (dott. Harris),
Joey Forman,
Tony Foutz,
Tom Keyes,
complesso Living Theatre,
Julian Beck,
Judith MalinaFotografia/Photography: Giuseppe RotunnoMusica/Music: Dave GrusinScene/Scene Design: Dean Tavoularis,
Boris JuragaMontaggio/Editing: Giancarlo Cappelli,
Franco SantilloSuono/Sound: Mario CelentanoProduzione/Production: Dear Film Produzione,
Films Corona, Nanterre,
Selmur Pictures, Los AngelesDistribuzione/Distribution: Dear Filmcensura: 55346 del 11-01-1970
Altri titoli: Candy, Candy, Candy
Trama: Candy è la variante moderna, americanizzata e volta al femminile di Candide, celebre personaggio di Voltaire che, benché perseguitato dalla sorte e protagonista delle più incredibili avventure, continuava a credere che tutto andasse bene nel migliore dei modi. Il romanzo settecentesco era la caricatura di un certo ottimismo filosofico dell'epoca; il romanzo di Southern e Haffenberg e il film di Marquand se la prendono con i miti moderni. Così la giovane e ingenua Candy incontra personaggi che vanno dal chirurgo alla moda fino al santone indiano, dal poeta al ladro; è protagonista di avvenimenti straordinari, di peripezie che hanno quasi sempre una nota comune, il sesso, ma resta pura e innocente, non solo perché il male dell'umanità non la tocca, ma perché non riesce a vederlo. Va detto che Ewa Aulin si presta bene, con la sua aria e le grazie nascoste, a questo personaggio trasognato; la nota è accentuata dall'accorgimento, usato nella versione italiana, di presentare la vicenda come frutto della sua fantasia.