Regia/Director: Claude LelouchSoggetto/Subject: Claude LelouchSceneggiatura/Screenplay: Claude Pinoteau,
Claude Lelouch,
Pierre UytterhoevenInterpreti/Actors: Amidou (Françoise Toledo),
Marcel Bozzuffi (commissario),
Caroline Cellier (Caroline),
Janine Magnan (Janine),
Pierre Zimmer (ispettore di polizia),
Yves Gabrielli (ufficiale di polizia),
Rita Maiden (prostituta),
Pierre Collet (carnefice),
Jean Collomb (portiere del motel),
Pierre Forget (capo delle guardie),
Catherine Samie (Julie),
Sylvie Sauret (Sabine)Fotografia/Photography: Jean CollombMusica/Music: Francis LaiScene/Scene Design: Albert RajauMontaggio/Editing: Claude BarroisProduzione/Production: P.E.A. - Produzioni Europee Associate di Grimaldi Maria Rosa,
Films 13, Paris,
Films Ariane, Paris,
Productions Artistes Associés, ParisDistribuzione/Distribution: P.E.A.censura: 54402 del 16-09-1969
Altri titoli: La vita, l'amore, la morte, Life Love Death
Trama: Dopo l'esplosione di successo di Un uomo, una donna, confermato poi dal successivo Vivere per vivere, eccoci al terzo film di Lelouch che, non bisogna dimenticarlo, è nato fotografo, e si vede. Questo suo terzo film si tinge dei colori dell'indagine sociale e psicologica. Protagonista è François Toledo che ha una doppia, anzi, triplice vita: è sposo e padre esemplare (oltre che operaio in una fabbrica d'auto), ha un'amante Caroline e frequenta, però senza successo, delle prostitute. Qui sta la chiave di volta del suo "raptus": impotente con queste ultime, giunge ad ucciderne ben tre, per sfogarsi in qualche modo. Alla fine viene arrestato (una soffiata della... suocera) e assistiamo alla minuta descrizione della sua morte sulla ghigliottina. Il film presenta tante sfaccettature quanti sono i risvolti della trama, e si passa dal colore bianco e nero con bell'effetto. Prepotente, alla Cayatte, la requisitoria contro la pena di morte.