Regia/Director: Florestano VanciniSoggetto/Subject: Florestano VanciniSceneggiatura/Screenplay: Massimo Felisatti,
Fabio Pittorru,
Florestano VanciniInterpreti/Actors: Giuliano Gemma (Giulio),
Rosemarie Dexter (Letizia),
Gunnar Bjornstrand (Gunnar Lindmark),
Bibi Andersson (Meret, sua moglie),
Amos Davoli,
Arturo Palladino,
Elisabetta Bonino,
Francesco Savier Mariones,
Brizio Montinaro,
Paola Natale,
Antonella SquadritoFotografia/Photography: Ennio GuarnieriMusica/Music: Carlo RustichelliCostumi/Costume Design: Marisa CrimiScene/Scene Design: Luigi ScaccianoceMontaggio/Editing: Mario MorraSuono/Sound: Claudio MaielliProduzione/Production: P.I.C. - Produzione Intercontinentale Cinematografica,
Ultra FilmDistribuzione/Distribution: Dear Internationalcensura: 54145 del 22-07-1969
Altri titoli: Una estate in quattro, La partenaire (Laetitia), In den Adern heisses Blut
Trama: Due coppie in vacanza alle Tremiti, cioè molto a contatto con la natura, poca mondanità, quasi nulla da visitare turisticamente. La coppia giovane è italiana, innamorata, felice, apparentemente senza problemi. L'altra è formata da due svedesi, lui professore di psicologia di mezza età, lei più giovane e piena di rimpianti. L'ostentata felicità dei due giovani risveglia nella svedese il ricordo di un violento amore extraconiugale, durante il quale era stata veramente felice, e terminato con la morte (o suicidio) del suo amante. Lei era tornata dal marito e aveva rimesso in piedi il suo matrimonio: ma ora è chiaro che è stato un errore. Questa crisi della moglie scatena la gelosia del professore che, preso da furore omicida, uccide la causa innocente della nuova situazione, cioè il ragazzo italiano.
Il rimpianto per il tempo e gli amori perduti è un tema caro a Vancini: questa volta il regista rievoca con sincera commozione quell'amore fisico esclusivo che si può avere solo nella gioventù, spesso nell'irregolarità e che è facilmente destinato a finire. E che non è mai ragionevole, perché la saggezza è sempre fredda e disumana.