Regia/Director: Michele LupoSoggetto/Subject: Walter Patriarca,
Gianfranco ClericiSceneggiatura/Screenplay: Lorenzo RuffinoInterpreti/Actors: Gastone Moschin (Benjamin Burton "Brain''),
Lionel Stander (Sam),
Raimondo Vianello (Bodoni),
Gordon Mitchell (''Big Ben"),
Paolo Gozlino [Paul Stevens]
("Bingo"),
Nazzareno Zamperla ("Bananas"),
Teodoro Corrà (Briggs),
Erika Blanc (Mildred),
Paolo Bonacelli (un secondino),
Raymond Lovelock (amante di Mildred),
Gladys Dawson (miss Higgins),
Neil McCarthy,
Adalberto Rossetti,
Claudio Trionfi,
con Therry-Thomas (ispettore polizia),
Turi Ferro (Bernard),
Adolfo Celi (direttore carcere)Fotografia/Photography: Franco VillaMusica/Music: Armando TrovajoliCostumi/Costume Design: Walter PatriarcaScene/Scene Design: Dario Micheli,
Andrea CrisantiMontaggio/Editing: Sergio MontanariSuono/Sound: Mario Amari,
Raul MontesantiProduzione/Production: Euro AtlanticaDistribuzione/Distribution: Euro International Filmscensura: 53137 del 23-01-1969
Altri titoli: Der Coup der 7 Asse
Trama: Per i colpi "scientifici" la malavita cinematografica usa delle bande numerose; il numero ideale sembra essere sette, a volte con qualche aggiunta. I nostri, questa volta, eseguono un piano perfetto: tutti detenuti in un carcere di Londra, evadono durante la trasmissione televisiva di una partita di calcio di grande importanza, prelevano della vera carta-moneta, la portano alla Zecca, stampano le banconote, rientrano in prigione, sicuri di poter esibire un alibi veramente di ferro, garantito dalle guardie carcerarie inglesi. Tutto bene, tranne il fatto che alla fine il gruzzolo - come accade sempre in queste imprese - va in fumo.
Anche se forse al pubblico dispiace vedere i suoi beniamini - anche se ladri - puniti da una sorte avversa.