Regia/Director: Mario SicilianoSoggetto/Subject: operaSceneggiatura/Screenplay: Piero Regnoli,
August RiegerInterpreti/Actors: Ivan Rassimov (Alain Carrès),
Sieghardt Rupp (sergente Vlasky),
Adriano Bellini [Kirk Morris]
(O'Fearn),
Priscilla Drake (Mary Wooder),
Robert Cummings jr. (capitano De Brand),
Serge Nubret (Martinez),
Albert Brauss (sergente Kimber),
Wilbert Gurley (Lauderwood),
Angelica Ott (giornalista),
Ugo Adinolfi,
Gino Marturano (comandante del campo),
Carla Calò [Carrol Brown]
Musica/Music: Gianni MarchettiScene/Scene Design: Nicola TamburroMontaggio/Editing: Romeo CiattiSuono/Sound: Antonio ForrestProduzione/Production: Metheus Film,
Lisa Film, München,
Afro, Addis AbebaDistribuzione/Distribution: Indipendenti Regionalicensura: 53386 del 17-03-1969
Altri titoli: Siete boinas rojas, Les sept berets rouges, Sieben dreckige Teufel
Trama: Una violenta storia di mercenari in guerra ai confini del Congo. Si tratta di recuperare un prezioso documento finito nelle mani dei governativi in un villaggio dell'interno e allo scopo viene inviato un "commando" costituito da europei e africani agli ordini di un negro. Vi è anche una donna, un medico. Nel gruppo scoppiano rivalità e conflitti razziali; ciononostante la missione viene portata a termine e il documento recuperato. E con esso la prova che uno del "commando", un capitano europeo, è un traditore. Sulla via del ritorno, la situazione peggiora anche per la presenza di una seconda donna, una giornalista francese, e due bambini. L'avventura termina con un massacro, dal quale si salvano solo la dottoressa e un francese che aveva fatto da guida al gruppo.
Il film,di coproduzione italo-tedesca, è stato girato in Etiopia con la collaborazione di una casa cinematografica dell'Asmara. Il particolare è interessante, perché è la prima volta che paesi dell'Africa orientale si affacciano, sia pure per una collaborazione sul piano organizzativo ed economico, nel panorama del cinema internazionale.