Regia/Director: Luigi ComenciniSoggetto/Subject: Leone Antonio ViolaSceneggiatura/Screenplay: Suso Cecchi D'Amico,
Raffaele La Capria,
Leone Antonio Viola,
Luigi Comencini,
Leopoldo MachinaInterpreti/Actors: Philippe Leroy (Brà),
Paola Pitagora (Cinzia),
Sara Franchetti (Pia),
Elisabetta Fanti (segretaria),
Graziella Galvani (Giovanna),
Giorgio Piazza (Polli),
Silvano Tranquilli (Zeppegno),
Umberto D'Orsi (Dente),
Fabrizio Moresco (Orfeo),
Franca Sciutto,
Ettore GeriFotografia/Photography: Pasquale De SantisMusica/Music: Ennio MorriconeCostumi/Costume Design: Giulia GrifeoScene/Scene Design: Franco Bottari,
Ranieri CochettiMontaggio/Editing: Nino BaragliSuono/Sound: Mario FaraoniProduzione/Production: Rizzoli FilmDistribuzione/Distribution: Cinerizcensura: 54945 del 05-11-1969
Altri titoli: Ohne viel von ihr zu wissen
Trama: Trecento milioni sono il premio che una società assicuratrice dovrà pagare in caso di morte di una anziana signora; e la signora muore puntualmente lasciando cinque eredi. Un funzionario dell'assicurazione dovrà chiarire i molti dubbi sollevati dall'improvviso decesso, allontanare le varie ipotesi che vanno dal suicidio all'omicidio. L'uomo è ambizioso e l'enigma appassionante: egli si introduce abilmente nella famiglia della morta, stringe un rapporto con la figlia più giovane, una ragazza inquieta, mutevole, che a poco a poco lo interessa sempre di più. Attraverso la ragazza e passando per una tortuosa esperienza sentimentale, l'uomo riuscirà a ricostruire la verità.
Il cinema giallo vero e proprio (non gli avventurosi film di spionaggio e d'azione) è ancora abbastanza raro in Italia ed è particolarmente interessante che a misurarsi con questo genere sia stato un regista autorevole quale Comencini. Si tratta di giallo psicologico, in cui il ritratto dei personaggi conta più che l'intrigo: anche il soggetto da un romanzo di Leonviola - appartiene alla esigua narrativa poliziesca italiana.