Regia/Director: François LegrandSoggetto/Subject: Kurt Nachmann,
Gunther Ebert,
Vittoriano Vighi,
Mario GuerraSceneggiatura/Screenplay: Kurt Nachmann,
Gunther Ebert,
Vittoriano Vighi,
Mario GuerraInterpreti/Actors: Lando Buzzanca (Vittorio Coppa),
Terry Torday (Ingrid),
Raffaella Carrà (Teresa),
Peter Weck,
Franco Giacobini,
Ann Smyrner,
Jacques Herlin,
Rainer Basedow,
Judith Dornys,
Fritz Mular,
Andrea Rau,
Barbara Zimmermann,
Aldo Rendine,
Anita Durante,
Ugo Carboni,
Clara Uteri (sic!, ma Auteri),
Grazia Di Marzà,
Cleofe Del Cile,
Heinz Arharot,
Gerd Willowitsch,
Raoul Retz,
Elizabeth Fallemberg,
Leopoldo Valentini,
Willy Willowitsch,
Lina Alberti,
Cinzia SistopaoloFotografia/Photography: Hans MatulaMusica/Music: Gianni FerrioCostumi/Costume Design: Mauro VignetiScene/Scene Design: Amedeo MelloneMontaggio/Editing: Vincenzo Tomassi,
Gertrud PetermanSuono/Sound: Otto SchöellerProduzione/Production: Fida Cinematografica di Amati Edmondo,
Terra Filmkunst, München/BerlinDistribuzione/Distribution: Fida Cinematograficacensura: 54554 del 07-10-1969
Altri titoli: Professione bigamo, Confessions of a Bigamist
Trama: Si dice che l'occasione fa l'uomo ladro. In qualche caso, però, può farlo bigamo, quando l'occasione si chiama professione, e nella specie controllore di vagoni-letto. Vittorio, che questo lavoro ha, compie tutti i giorni il tragitto Roma-Monaco, ed ha pensato di risolvere il suo disperato bisogno di affetto femminile facendo il marito a giorni alterni, con Teresa a Roma e con Ingrid a Monaco. Ma il mondo è piccolo, e l'imbroglio destinato a saltare fuori. Quale tra le due donne, ambedue innamorate, avrà il diritto di tenersi l'intraprendente controllore? Non lo riveleremo, anche per non scoprire le carte degli sceneggiatori e la ripresa finale.
L'amena vicenda si snoda lasciando spazio anche alla caratterizzazione dell'ambiente familiare a Roma ed a diversi personaggi di contorno. Buzzanca fa da mattatore, spalleggiato dalle consorti.