Regia/Director: Giovanni FagoSoggetto/Subject: Antonio Troisio,
Giovanni FagoSceneggiatura/Screenplay: Bernardino ZapponiInterpreti/Actors: Tomas Milian (Espedito detto El Redentor),
Ugo Pagliai (Vincenzo, detto El Feu),
Eduardo Fajardo (governatore Branco),
Renato Rossini [Howard Ross],
Alfredo Santa Cruz,
Quinto Gambi,
Mario Gusmao,
Aldo Gasparri,
José Carlos Farias,
Bob Leo,
Irio Fantini,
Claudio Scarchilli,
Bernadette Dinorah de De Carvalho,
José Guzman,
Leo AnchórizFotografia/Photography: Alejandro UlloaMusica/Music: Riz OrtolaniCostumi/Costume Design: Luca SabatelliScene/Scene Design: Adolfo CofifioMontaggio/Editing: Eugenio AlabisoProduzione/Production: Medusa Distribuzione,
Tritone Filmindustria Roma,
Producciónes Cinematográficas D.I.A., MadridDistribuzione/Distribution: Medusacensura: 55200 del 22-12-1969
Altri titoli: O cangaçeiro, The Magnificent Bandits, O cangaceiro, Viva Cangaceiro
Trama: Ritorna un titolo e una canzone: due elementi che rivelarono nel 1955 allo spettatore italiano una cinematografia e una realtà sociale, il Brasile appunto. Ora si vuol far rivivere quell'epoca in un film nostrano, seguendo il filone di tanti "western all'italiana". O' Cangaceiro è un povero contadino del Nord-est brasiliano, una terra arida e povera che noi ben conosciamo attraverso i film di Glauber Rocha, Ruy Guerra e Gianni Amico, che si chiama Espedito. Quando diventerà un temuto giustiziere e sarà amato dalla povera gente, avrà anche un soprannome, "El Redentor". Come tutti i contadini è furbo e ingenuo ad un tempo, e fino ad un certo punto sta al gioco di un olandese, amico del governatore, che cercherà in mille modi di arginare quella furia tanto pericolosa per la classe dominante. Non ci riuscirà, e nell'immancabile duello finale il predone buono vincerà dando un barlume di speranza a quella massa di diseredati. Ottima l'interpretazione di Thomas Milian.