Regia/Director: Sergio GobbiSoggetto/Subject: operaSceneggiatura/Screenplay: Jeanne Cressanges,
Maurice ChapelanInterpreti/Actors: Pierre Vaneck,
Elsa Martinelli,
Robert Hossein,
Jean Topart,
Roger Coggio,
Jacques Castelot,
Daniel Moosman (David),
Robert Dalban (proprietario del cabaret),
Albert Minski (musicista),
Geneviève Thénier (Sarah),
Claude Génia (visitatrice),
Patricia Car (Monique),
Ruddy Lenoir (ufficiale tedesco),
Rossella Bergamonti,
Martine Messager,
Guy Marly,
Georges Berthomieu,
André Chanu,
Georges DoukingFotografia/Photography: Daniel DiotMusica/Music: Vladimir CosmaScene/Scene Design: Louis de BarbenchonMontaggio/Editing: Gabriel RongierSuono/Sound: Lucien IvonnetProduzione/Production: Mega Film,
Paris Cannes Production, ParisDistribuzione/Distribution: Panta Cinematograficacensura: 53749 del 06-05-1969
Altri titoli: Maldonne
Trama: Il prolifico regista franco-italiano Sergio Gobbi, del quale abbiamo visto qualche settimana fa "Una ragazza chiamata amore", si ripresenta con un film tratto da un classico della narrativa poliziesca francese. Al centro della vicenda è un giovane pianista, che accetta una "scrittura" tra le più singolari: prendere il posto d'un uomo scomparso per assicurare alla moglie una eredità. In effetti lo scomparso è ben vivo e vegeto, si tratta anzi di un criminale nazista la cui eliminazione è stata decisa da un gruppo ebraico. Nel piano della vittima designata c'è che un altro, il musicista, muoia al suo posto.
Man mano che la vicenda procede, e grazie anche all'entrata in scena della moglie del nazista, vittima delle di lui tendenze sadiche, cresce anche l'atmosfera di incubo in cui il giovane si trova immesso, aumentano i suoi sospetti... fino alla svolta finale. Bellissima e a posto la Martinelli, bravi anche Vaneck e Hossein.