Regia/Director: Nadine Marquand TrintignantSoggetto/Subject: Nadine Marquand TrintignantSceneggiatura/Screenplay: Nadine Marquand TrintignantInterpreti/Actors: Jean-Louis Trintignant,
Robert Hossein,
Florinda Bolkan,
Georgia Moll,
Bernadette LafontFotografia/Photography: Pierre VilleminMusica/Music: Jack ArelMontaggio/Editing: Nicole LubtchanskyProduzione/Production: Euro International Films,
Capitole Films, Paris,
Films Corona, NanterreDistribuzione/Distribution: Euro International Filmscensura: 53281 del 18-02-1969
Altri titoli: Il ladro di crimini
Trama: Un giovane, la cui vita normale trascorre grigia e piatta in modo sempre eguale, assiste per caso al suicidio di una sconosciuta. Quale miglior occasione per far parlare di sé, visto che è l'unico testimone, per far succedere qualcosa? Ma il giovane vuole qualcosa di più eccitante e manda una lettera anonima ai giornali, spiegando che non si tratta di suicidio, ma di un delitto. Il gioco, l'aver deviato le indagini, dapprima lo diverte, ma poi gli prende la mano: fa scattare in lui qualcosa di non normale. Cambia vita, cambia abitazione, non si accontenta più delle lettere, semina indizi fino a quando si sente la polizia alle calcagna. E' felice del personaggio che ha creato e il giorno in cui i giornali smettono di occuparsi della faccenda non gli resta che una soluzione: un delitto vero.
L'intrigo, che è più psicologico che poliziesco, è narrato con tutte le regole del suspense e con notevole efficacia; ma è più lo sconcertante ritratto di una mentalità contorta a rivelare l'ormai sicura abilità di Nadine Trintignant, la regista del film.