Regia/Director: Bruno GaburroSoggetto/Subject: Bruno GaburroSceneggiatura/Screenplay: Giacomo Gramegna,
Bruno GaburroInterpreti/Actors: Philippe Leroy (Jean),
Irene Papas (Anna),
Gabriele Tinti (Len),
Frank Wolff (Quentin),
Marco Stefanelli (piccolo Patrick)Fotografia/Photography: Marcello MasciocchiMusica/Music: Ennio MorriconeScene/Scene Design: Nicola TamburroMontaggio/Editing: Renato CinquiniSuono/Sound: Umberto Picistrelli,
Franco BassiProduzione/Production: Universal Associated ProductionsDistribuzione/Distribution: Indipendenti Regionalicensura: 53340 del 11-03-1969
Trama: Film di un esordiente, e - se non abbiamo letto male a suo tempo - realizzato con una formula produttiva piuttosto singolare, avendo gli attori rinunciato a ogni immediato compenso con la partecipazione agli utili. Trama del tutto inedita: il mondo è stato praticamente distrutto dall'atomica, sopravvive solo una famigliola, padre madre e figlio, accampatasi in un angolo di Paradiso. Su questo, è il caso di dirlo, singolare "ménage" si abbattono però altri due uomini, anche essi miracolosamente scampati alla morte generale. E, inevitabilmente, la legge dell'odio - alimentata dallo scatenarsi della passione sensuale - riprenderà il sopravvento, portando ancora morte. Il neo-regista Gaburro, alle prese con una storia senz'altro difficile e con caratteri psicologicamente assai complessi, guida con mano di narratore sicuro una schiera d'interpreti assai validi tra cui spicca Irene Papas.